
Il Governo siciliano è sull’orlo della disfatta. La bocciatura in Aula del documento di programmazione economico-finanziaria proposto dal Governo Lombardo (28 voti favorevoli e
41contrari) pone spalle al muro il Governatore della Sicilia ela sua Amministrazione che già qualcuno ha bollato come “al capolinea”.
L’imponente falla sulla tenuta politica del progetto-Lombardo, in verità, era stata peceduta, negli ultimi mesi, da sinistri scricchiolii ed ora i nodi paiono giungere, tutti assieme, al pettine.
Raffaele Lombardo, però, non pare lasciarsi scalfire da quella che, comunque, è un iceberg sul quale, storicamente, si sono infranti numerosi transatlantici senza alcuna possibilità di mantenere la linea di galleggiamento: “Non indietreggerò di un millimetro. Nessuno si faccia illusioni” – ha ringhiato il Governatore non prima di lasciarsi andare a valutazioni politiche che assomigliano molto a vere e proprie dichiarazioni di guerra: “Che il governo potesse contare solo su 30 deputati in aula era risaputo. Il voto” – continua Lombardo – “fa chiarezza sulle vere intenzioni del Pdl ufficiale, che tiene due assessori in giunta, i quali approvano i documenti finanziari, e dopo essersi scandalizzato d’ogni rapporto col Pd, non ha esitato a votare l’ordine del giorno dell’opposizione. Ora siano coerenti e consequenziali”.




