positiva della città di Palmi non avrebbe potuto creare una reazione così scomposta.
Entrando nel merito della vicenda mi preme sottolineare due aspetti, a mio avviso fondamentali, della questione. La prima, e tranquillizzo gli estensori dell’articolo dichiarando che non solo mi sono documentato sul caso ma ho effettuato un sopralluogo proprio nella scuola oggetto del contendere e mi fa specie che persone che vivono a Palmi non conoscano il proprio contesto sociale. Nel visitare gli istituti scolastici ho avuto modo di entrare in contatto e dunque verificare l’utilità e l’importanza di un’azienda di circa 10 ettari di terreno dove sono presenti un agrumeto, un uliveto, un frutteto e un vigneto con circa dieci/ dodici mila viti e da quelle viti il vostro istituto, unico nella provincia di Reggio Calabria, riesce a produrre un vino, ma sicuramente voi non lo sapete, che ha ottenuto il marchio IGT nel 2008, e il pezzo “incolto” cui viene fatto riferimento non è altro che un terreno adibito a seminativi per produrre foraggi per gli animali (500 galline, fagiani, quaglie, maiali, capre) che l’istituto alleva a scopo didattico. Inoltre, ho riscontrato all’interno degli istituti visitati laboratori multimediali, linguistici, di sistemi elettrici e di fisica. L’IPIA è dotato di qualcosa di cui forse voi, e togliamo il forse, non siete nemmeno a conoscenza, ossia una camera anacoica che serve a misurare la compatibilità elettromagnetica e che è una delle 20 esistenti sul territorio nazionale. Quanto fin qui esposto, istruisce e forma circa 450 alunni provenienti dall’interno comprensorio della Piana e garantisce il lavoro a circa 200 persone. Questo è lo stato di fatto dell’istituto agrario e del professionale di Palmi. E non mi pare ben poca cosa, perché se riteniamo che la scuola luogo deputato alla cultura e all’esaltazione di un modello di vita che deve necessariamente plasmare attraverso il metodo didattico cittadini esemplari per il futuro, è indispensabile che ognuno si faccia carico di tutelare questa realtà che innegabilmente rappresenta un’eccellenza del sistema scolastico della nostra provincia. D’altronde non ho mai affermato che il nuovo ospedale della Piana non debba essere ubicato a Palmi. Ho semplicemente sostenuto, e lo ribadisco con forza, che bisogna fare una riflessione sull’opportunità di ubicare la struttura ospedaliera in un altro sito nel territorio palmese. Infine, vorrei rammentare agli amici estensori degli articoli che nel passato quando la sanità palmese ha avuto la necessità di essere sostenuta e tutelata non ricordo molte presenze locali però sicuramente il sottoscritto c’era. In particolare rimarco all’amico Crucitti che per quanto riguarda la programmazione sanitaria la sanità è gestita da un assessore che al momento è anche presidente della Giunta regionale ed esponente del Partito Democratico di cui tu sei uno dei rappresentanti in seno all’Amministrazione provinciale. A buon intenditor…Detto ciò, manifesto la mia disponibilità al confronto pubblico, anche in sede di partito, al fine di verificare insieme le realtà di cui stiamo parlando.
On.le Pasquale Tripodi




