
Di seguito l’appello del Prof. Bianchi rivolto ai Presidenti delle Camere
Signori Presidenti,
ci rivolgiamo a Voi quali Presidenti delle due Assemblee legislative della Repubblica Italiana, per chiederVi di intervenire, a salvaguardia degli alti valori nazionali e democratici dei quali siete garanti, per porre fine all’attacco ai valori fondamentali della Repubblica portato avanti con sempre maggiore insistenza e virulenza dalla “Lega Nord per l’indipendenza della Padania”
Sono ormai di allarmante arroganza quotidiana i proclami, le iniziative, le attività territoriali che, ad opera dei ministri “leghisti” al governo della nostra Repubblica, diffondono non più soltanto a parole ma con gesti e simbolici rituali il programma di secessione dall’Italia: da ultimo, il revisionismo in negativo e il dileggio del Risorgimento.
Peraltro, lo stesso Statuto del partito all’art. 1 così recita:
“Il Movimento politico denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” (in seguito indicato come Movimento oppure Lega Nord o Lega Nord – Padania), costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana”.
A nostro parere tale statuto è palesemente incompatibile con la Carta Costituzionale e, comunque, appare di inaudita gravità il fatto che ciascuno ministro “leghista” abbia giurato di fronte al Capo dello Stato con la solenne formula “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della nazione”, mentre è sostenitore di un disegno separatista sancito statutariamente dal suo partito.
Ovviamente noi non contestiamo né la libertà di opinione né quella di associazione, ma temiamo fortemente che il formarsi di una vera e propria deriva secessionista divenga progressivamente un concreto attentato ai “principi fondamentali” della Costituzione (art. 1-12) e, in particolare, all’art. 5 che stabilisce la unicità e la indivisibilità dello Stato e all’art. 12 che valorizza il “tricolore italiano”, rozzamente vilipeso proprio dal Ministro per le Riforme e irriso dai suoi proseliti.
Il Presidente della Repubblica, parlando agli studenti all’inizio dell’anno scolastico, ha chiesto loro di dare testimonianza del valore della parola “Patria” e lo ha fatto, con encomiabile sensibilità, in qualità di garante dell’unità nazionale.
Con il medesimo spirito indirizziamo a Voi questo appello per chiederVi di portare la questione all’attenzione delle Camere, nei modi che riterrete più opportuni, al fine di evitare che una patria inesistente, la “Padania”, metta in discussione l’unica e indivisibile Patria di tutti, l’Italia.
Promotori
Alessandro Bianchi, Arnaldo Sciarelli, Amedeo Lepore, Giuseppe Soriero, Federico Orlando, Giuseppe Cassini, Paolo De Castro, Dario De Luca, Luigi De Sena, Marinella De Nigris, Adriano Giannola, Fulvio Landi, Gianni Latorre, Mimmo Liguoro, Mauro Minervino, Giovanni Moschetta, Donato Mosella, Renato Nicolini, Gianni Pittella, Umberto Ranieri, Franco Rizzi, Felice Saulino, Lucio Villari, Vincenzo Vita, Sisinio Zito.
Aderenti (al 26.10.09)
Paolo Affer, Giorgio Ammaniti, Mario Bartiromo, Sauro Bocchi, Mario Bolognani, Domenico Cappellano, Leopoldo Chieffallo, Ivo Curotto, Maria Enrica Di Cocco, Giorgio Di Gregorio, Giuseppe Fera, Sergio Iritale, Bianca La Rocca, Eduardo Lamberti Castronuovo, Maria Antonietta Lamberti, Mario Meliadò, Giuseppe Meduri, Massimo Micheli, Giancarlo Migliorisi, Carlo Morabito, Rachele Nunziata, Gianfranco Pagliarulo, Maurizio Petrelli, Arsenio Pica, Marilù Prati, Francesco Russo, Mario Scali, Emanuela Sestieri, Carmelo Severino.
Per aderire all’appello, inviare una e-mail a: democraticiperilmezzogiorno@yahoo.it




