“Ancora una volta – dichiara l’Assessore Comunale al Lavoro ed alle Attività Produttive Candeloro Imbalzano – siamo costretti a prendere atto che questo è un Paese dove i poteri forti allocati soprattutto nel Nord la fanno, eccome!, ancora da padrone,
in barba alle leggi di mercato ed alle sacrosante esigenze manifestate da
Gruppi, come l’Ansaldo Breda, presenti con propri stabilimenti soprattutto nel Sud.”
“ Condividiamo pienamente lo sconcerto espresso dal Sindacato per i toni trionfalistici utilizzati nei giorni scorsi anche da autorevoli esponenti del Governo per salutare l’accordo raggiunto, ma probabilmente sollecitato, da Trenitalia con il Gruppo Bombardier per la fornitura, da parte dello stabilimento di Vado Ligure, di 150 locomotive elettriche per un valore di 300 milioni di euro, destinate all’ammodernamento ed al potenziamento dei nuovi treni regionali delle Ferrovie dello Stato, continua l’Assessore Imbalzano. Il tutto nel silenzio assordante della classe politica reggina, che dovrebbe difendere con i denti lo stabilimento Ansaldo Breda – ex Omeca della nostra città”.
“ Mentre nelle settimane scorse, ben consci della progressiva carenza di commesse del Gruppo, sollecitavamo da una parte la Regione a dare immediato seguito agli impegni assunti nello scorso mese di giugno di fronte alle maestranze ed al top management di Ansaldo Breda di destinare 60 milioni di euro per rinnovare il parco rotabile, ancora vergognosamente utilizzato nella nostra regione, e dall’altra
auspicavamo da parte di Trenitalia una attenzione nuova verso gli stabilimenti del Gruppo Finmeccanica, come quello di Reggio Calabria, ecco arrivare la doccia fredda
dell’accordo con il gruppo francese, all’interno del quale la partecipazione minoritaria di potentati industriali del nostro Paese costituisce soltanto la classica foglia di fico, aggiunge l’Assessore Imbalzano”.
“ Se queste sono le logiche imperanti in questo Paese, allora c’è da essere poco allegri sulle prospettive anche a breve termine delle aziende del Gruppo a partire dallo stabilimento di Reggio Calabria e sulle sorti delle centinaia di lavoratori diretti e dell’indotto direttamente interessati al destino delle ex Omeca di Torre Lupo, continua l’Assessore alle Attività Produttive”.
“ E’ venuto – conclude Imbalzano – veramente il momento di alzare il livello della discussione e, ove necessario, anche dello scontro politico, perché, unitamente al Sindacato, non possiamo e non vogliamo assistere inermi al deterioramento di una situazione che non promette nulla di buono per centinaia di lavoratori reggini, sia impiegati direttamente che nel decentrato, facendo quadrato attorno ad un Gruppo, che, dopo gli sforzi finanziari degli anni scorsi per colmare deficit paurosi evitando soluzioni traumatiche e le scelte di destinare a Reggio dirigenti capaci per migliorare la produttività dello stabilimento, non può essere lasciato solo, anche se ci attendiamo in questa fase dal Top Management maggiore coraggio nelle proprie scelte, aggiunge Imbalzano”.
“E’ venuto il momento – conclude l’Assessore Imbalzano – che tutta la politica, quella che si sente realmente impegnata sui problemi reali della città e del territorio della provincia, faccia sentire alta e forte la propria voce in favore di questa realtà, senza guardare in faccia nessuno. Non è più tempo della politica dello struzzo, perché già domani , e non dopodomani, potrebbe essere veramente troppo tardi”.
CANDELORO IMBALZANO




