Riceviamo e pubblichiamo: «Sono vere e proprie “pillole” di rinascimento della politica gli appelli lanciati ai giovani dell’Unical dal segretario del Pd Dario Franceschini. Nei giorni della maggiore
asprezza e del peggior cinismo che stanno caratterizzando a tutti i livelli la cultura dell’amministrare Franceschini chiede ai ragazzi di Calabria di “prendersi” il Pd, acchiappando quanto più politica possibile per liberare il sogno, per “liberare il futuro”».
Così Mimmo Bevacqua, vicepresidente della Provincia di Cosenza e sostenitore in Calabria della mozione che porta il nome del segretario nazionale del Pd, commenta il discorso tenuto dal leader nazionale al cospetto dei giovani dell’Unical.
«Dario Franceschini con la sua dialettica diretta e penetrante, sorniona e al tempo stesso in sintonia con gli umori dei ragazzi – continua Bevacqua – non solo ha parlato di un “contenitore” come l’Unical diventato negli anni tempio del riscatto dei saperi e della determinazione del Mezzogiorno quanto poi ha tracciato concretamente il percorso sociale e culturale che la politica sana deve seguire per dare risposte immediate ai giovani di una terra difficile come la nostra. Tema forte e centrale del discorso di Franceschini, la legalità. Fa un certo effetto sentire da un leader nazionale per solito misurato, anche se deciso, che il ricorso simbolico alla tenacia di Saviano è oggi quantomai necessario al riscatto del Sud. “Ribellatevi, ribellatevi”, ha detto più volte Franceschini. La lotta di chi crede nella libertà è senza confini. L’inno alla legalità – ha concluso Bevacqua – urlato con forza dal segretario nazionale del Pd sono certo che sarà rimasto ben impresso nella mente dei ragazzi dell’Unical. Una ostinata legalità che da sola, come ha detto Franceschini, è capace di spazzare via il malaffare e una certa classe dirigente incapace di cogliere le sfide della società moderna».




