Ma perché la CALABRIA deve essere trattata sempre come una colonia. Solo in questi giorni abbiamo appreso che il museo di Reggio Calabria a fine ottobre chiuderà per un reistaling e i Bronzi di Riace dovrebbero andare a Roma per un controllo. Quanto durerà la chiusura del Museo? quanto durerà la permanenza a Roma dei Bronzi ?
dove saranno collocati subito? dove verranno collocati gli altri reperti? A tutti questi interrogativi non viene data nessuna risposta e sono avvolti nel mistero. Quale altro Museo, quale altra regione sarebbe stata trattata in questo modo? Tutta la programmazione messa in cantiere dai tour operator calabresi viene messa in discussione. La programmazione per capodanno, per i ponti, per la primavera va a farsi benedire, perché il punto di forza del prodotto Calabria sono i Bronzi ed il Museo di Reggio. Già molti tour operator nazionali e internazionali stanno ridimensionando la loro programmazione sulla Calabria. Ma quello che fa più rabbia è il trattamento da terzo mondo che ci riserva Berlusconi e il Ministero dei beni culturali. Per i rifiuti tossici c’è il disimpegno più totale e assoluto, per i beni culturali si agisce nell’improvvisazione più assoluta. Scopelliti invece di chiedere tempi certi, si genuflette alle decisioni romane, dimostrando la sua totale inadeguatezza a ricoprire il ruolo di governatore della Calabria. Loiero e l’assessore al turismo dimostrano di non aver alcun peso e sostanza politica. Non capiscono il danno economico grave che verrà fatto alla Calabria e ai suoi operatori turistici, altrimenti reagirebbero in maniera vigorosa e ferma di fronte alla tracotanza e alla superficialità di Berlusconi e dei suoi uomini.
Pino Tassi
Coordinamento regionale
Sinistra democratica




