”L’azione del Governo si e’ sempre caratterizzata per la linea della tolleranza zero verso i reati ambientali, sostenendo la magistratura e le forze dell’ordine. Anche in questo caso il Governo e il ministero dell’Ambiente non potra’ che essere al fianco della magistratura, con cui e’ gia’ in contatto, per giungere ad un rapido accertamento della verita’ e della responsabilita”’. Lo ha detto Elio Vito, ministro per i Rapporti con il Parlamento, rispondendo al Question time di questo pomeriggio a un’interrogazione posta da Ermete Realacci e altri esponenti del Pd sul ritrovamento di una nave nel fondale di Cetraro (Cosenza) che si sospetta possa contenere fusti con scorie tossiche radioattive. Secondo le rivelazioni del pentito di ‘ndrangheta Francesco Fonti la nave sarebbe la ‘Cunsky’, fatta affondare nel 1992 al largo della costa tirrenica cosentina. Il ministro ha espresso a nome del governo la preoccupazione per la questione, alla quale dice che l’esecutivo nazionale sta riservando ”grande attenzione”. Vito ha quindi ricordato la riunione tenuta ieri al ministero dell’Ambiente con i membri della task force costituita nell’immediatezza della notizia del ritrovamento, al quale ha preso parte anche l’assessore all’ambiente della Regione Calabria. ”Sono state definite due linee d’azione – riferisce Vito – una nuova serie di attivita’ di accertamento sulla terraferma attraverso indagini e analisi da realizzare in collaborazione con l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente e con il supporto del Comando carabinieri per la Tutela dell’Ambiente; e sono stati previsti ed effettuati interventi in mare con la nave Astrea dell’Ispra e con il supporto della Capitaneria di Porto”. Infine il ministro per i Rapporti con il Parlamento ha annunciato che nei prossimi giorni ”il ministero dell’Ambiente presume di poter portare un provvedimento in Parlamento sulla tracciabilita’ dei rifiuti per prevenire i reati ambientali”. (Adnkronos)




