Messina,Villa S.Giovanni e Reggio Calabria per i pendolari dello Stretto, stanno diventando ,sempre di più il triangolo dell’anarchia. città prive di diritti.
I Pendolari dello Stretto, pongono delle domande a chi dovrebbe dare risposte,nel caso specifico all’Autorità Portuale di Messina.
In che stato dell’arte si trova l’assegnazione della gara riguardante Rada S.Francesco.
Come mai a distanza di tanto tempo ancora non è stata assegnata?
Attendiamo risposte.
Al Comitato Pendolari,vista la latitanza delle Istituzioni Locali,giungono quasi quotidianamente, lamentele da parte dei cittadini-utenti, sia a piedi che con la macchina ,che devono attraversare lo Stretto.
L’ultima in ordine di tempo ,sempre attualissima è il caro –biglietto ,la non razionalità di un biglietto a tempo ,che fa lievitare il costo da 30 a 50 euro dei privati.
Oltre a questo ritornello quotidiano si aggiungono anche le lamentele dei pendolari che quotidianamente attraversano lo stretto con l’autovettura , durante il mese di maggior flusso quello per intenderci delle file chilometriche,tali pendolari si sono trovati nell’ambascia poiché pur in possesso della carta Top Clienti ,sono stati costretti , a fare la fila, senza che per loro ci fossero accessi, che consentissero loro di giungere in orario sul posto di lavoro.
Accessi,naturalmente,garantiti alle Autorità.
Una riflessione è d’obbligo.
Rada San Francesco, si rivela un muro di gomma,un porto di nebbia,indifferenti alle Istituzioni locali,che pur avendo il potere di intervenire preferiscono il vigliacco silenzio.
Tutto questo quanto ancora può durare?




