La legge sull’accoglienza approvata dalla Regione Calabria e’ un esempio da seguire. Ne e’ convinto il rappresentante dell’Unhcr in Italia Laurens Jolles intervenuto oggi a Roma alla conferenza dell’ Alto Commissariato delle Nazioni Unite in occasione della giornata mondiale del Rifugiato. Una legge quella della Calabria, ha argomentato Jolles, che ”coniuga l’accoglienza dei rifugiati con lo sviluppo delle comunita’ locali, puntando sui rifugiati come risorsa per il territorio anziche’ costo sociale da sostenere. Una legge che si basa su un’esperienza concreta, quella di alcuni Comuni della Locride, che hanno aperto le porte ai rifugiati. Lo stesso sindaco del Comune di Riace, Domenico Lucano, ha piu’ volte evidenziato che se alcune classi a Riace non sono state eliminate lo si deve ai piccoli rifugiati”. Insomma per l’Unhcr gli obiettivi della Legge regionale calabrese, ”dovrebbero essere perseguiti anche con una legge nazionale per l’accoglienza e l’integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati attraverso meccanismi di coordinamento e finanziamento che coinvolgono vari ambiti territoriali, incluse le regioni. Una legge che contribuisca anche ad incidere nel tessuto sociale, economico e culturale del paese, quale strumento primario di prevenzione dell’intolleranza e della xenofobia”. (ANSA).




