
Un progetto “ambizioso”; un grande “partito dei calabresi” con un orizzante ampio “che parli un linguaggio semplice” e sappia indicare ai cittadini quale sara’ il futuro della regione “nell’arco di 10 anni”. E’ questo
il Partito del Popolo della Liberta’ tratteggiato da Giuseppe Scopelliti, sindaco di Reggio e neo coordinatore regionale del nuovo soggetto politico del centro-destra. Affiancato dal coordinatore vicario, il senatore Antonio Gentile, Scopelliti ha chiamato a Lamezia Terme i giornalisti e lo stato maggiore del Popolo della Liberta’ per tracciare il cammino che il nuovo movimento dei moderati dovra’ compiere per il suo radicamento definitivo in fondo allo Stivale. Presenti parlamentari, amministratori regionali e rappresentanti degli enti locali, Scopelliti ha indicato la rotta: “Abbiamo dato vita – ha detto – al grande partito degli italiani che in Calabria vuole essere sempre di piu’ il partito dei calabresi. Vogliamo – ha spiegato Scopelliti – un grandissimo partito, aperto. Siamo partiti dalla convergenza fra An e Forza Italia, abbiamo al nostro interno la grande ricchezza costituita dai piccoli partiti. Vogliamo parlare il linguaggio semplice dei problemi. Vogliamo essere diretti indicando ai calabresi le soluzioni che proponiamo per i loro problemi. Nella nostra regione – ha proseguito Scopelliti – c’e’ grande voglia di partecipazione e di cambiamento. Per questo motivo noi vogliamo il confronto con il mondo delle professioni e con gli imprenditori. Da qui al prpssimo Natale – ha poi annunciato – proporremo un progetto politico ambizioso per la Calabria. Vogliamo far capire ai calabresi quale sara’ la Calabria del domani; dove vogliamo portare la nostra regione nei prossimi 10 anni”. Scopelliti ha parlato delle “negativita’” che accompagnano il cammino della regione, ma ha evitato di polemizzare direttamente con il Pd e con il governatore Agazio Loiero: “Vogliamo essere propositivi” ha spiegato. (AGI)




