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Reggio, Nicolò, La giornata mondiale per…..

10 Febbraio 2009
in CITTA
Tempo di lettura: 3 minuti
0

Riceviamo e pubblichiamo

La giornata mondiale per…..

Continuano a moltiplicarsi le giornate mondiali per “qualcosa”  che, paradossalmente, in contrasto con quanto vogliono significare, rappresentano il segno ed il sintomo della sempre  minore attenzione che l’uomo rivolge ai problemi seri della nostra società.

Mi si vorrà obiettare che (la giornata), serve sempre ricordare e “rinfrescare la memoria”, e porre l’attenzione su temi importanti, rendere più partecipi gli uomini ad un qualcosa: ecco questo è il punto cruciale.

Sarei d’accordo su tutto a patto che…

Proporrei la “Giornata mondiale dell’essere uomo”, da celebrarsi ogni giorno dell’anno e per tutto l’anno: sarebbe bello ricordare, ogni giorno, che siamo esseri umani: esseri dotati di ragione, capacità di pensare e di programmare, possibilità di evitare gli errori (e non moltiplicarli all’infinito come le amebe) imparando da essi, di capire insomma che “siamo costretti” a vivere organizzati in società e che dovremmo farlo nel migliore dei modi.

Ecco, domani sarà la giornata mondiale del malato, e molti faranno a gara per esprimersi e per “spendersi” per l’ammalato: la cosa che più mi preoccupa, saranno i buoni propositi di coloro i quali, quotidianamente, hanno a che fare con l’ammalato.

A questi signori dedicherei la mia “giornata mondiale dell’essere uomini”: ovvero ricordatevi dell’ammalato tutti i giorni, perché l’essere uomini vuol dire anche “prendersi cura” dell’altro, e farlo sempre, in ogni occasione ed in ogni momento della nostra vita.

Ammalati, lo siamo un po’ tutti, ed anche la nostra società si ammala ogni giorno di più: riflettere ogni tanto su questo non guasterebbe.

Anzi, bisognerebbe farlo spesso se, effettivamente, abbiamo a cuore “questo prodotto” che madre natura ci ha dato e che è l’uomo.

Considerato, che avete voluto una giornata mondiale per l’ammalato, mio malgrado, sono costretto ad esprimere il mio, pur modesto, parere.

Ritengo che, trattandosi di una cosa seria, vada ragionevolmente affrontata in maniera seria: ed oggi la realtà della sanità è diventata solo emergenza.

Tutto ciò è derivato certamente da una cattiva gestione, con responsabilità mediche, politiche e sociali (tutti siamo colpevoli): le regole (che esistono) non vengono seguite e fatte rispettare.

Mi spiego, c’è stato chi impunemente (spesso) si è arricchito (e continua a farlo) alle spalle del malato, chi ha dimenticato la missione (perché di questo trattasi) alle quale era stato chiamato; c’è stato un “imbarbarimento” insieme ad una (forse) umana rassegnazione per cui l’ammalato non è più al centro della sanità.

Altre sono le cose di cui si occupa la sanità: gli affari, le carriere facili e la “necessità” di non incorrere in guai giudiziari ( cosiddetta medicina difensiva ).

L’ammalato: “questo illustre sconosciuto” è diventato per tutti un fastidio.

Necessita di cure, attenzione, risposte alle sue sofferenze e dunque è diventato un problema.

Bene (o meglio male!) partiamo da questo: un problema per essere risolto necessita di una, ed una sola, soluzione adeguata.

A nulla servono i convegni, gli incontri, il “ciarlare” intorno al malato: è meglio indirizzare  le nostre energie verso il rispetto delle regole e “stimolare” chi ha il dovere di farle rispettare.

La soluzione possiamo individuarla partendo da chi ha responsabilità al riguardo: vanno “bacchettati” e “costretti” , i politici, ad operare per la soluzione di qualsivoglia problema che si presenta, pena la condanna a risarcire i danni che ne sono derivati da quella mancata soluzione; stessa cosa dicasi per i Direttori Generali e per i Responsabili di reparti e Servizi.

Alla fine, qui non paga mai nessuno: o meglio, alla fine paga solamente l’ammalato.

A questo dedichiamo la giornata mondiale del malato e, mala che vada, abbiamo la coscienza a posto!

Ci vuole ben altro (spero lo si capisca) ed è bene che si cominci: anche se non da subito, almeno da domani (in onore di questa giornata).

Antonio Nicolò – Capogruppo di Alleanza Nazionale-

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