La sede Rai della Calabria oggi festeggia i 50 anni di vita e attivita’. Una presenza importante nel panorama dell’informazione regionale che negli anni ha conquistato la comunita’ calabrese non solo per l’aspetto dell’informazione in senso stretto ma anche per un rapporto piu’ intimo, come ”un punto di riferimento sociale”. Ne e’ sicuro il direttore responsabile Basilio Bianchini, alla guida della sede Rai Calabria da un decennio. Il bilancio del dirigente e’ positivo. ”Ho potuto sperimentare – ha detto Bianchini all’ADNKRONOS – che lavorare in periferia e’ molto piu’ gratificante, da’ soddisfazioni perche’ e’ il luogo che permette al dirigente di avere maggiori contatti con la realta’, un contatto diretto con le questioni, le vicende, i problemi che investono la collettivita”’. Del rapporto con i cittadini calabresi il direttore della Rai dice che ”hanno bisogno di conoscere lo svolgimento dei fatti, cioe’ essere informati, ma nello stesso tempo anche di avere un rapporto che vada al di la’ della semplice comunicazione. Vogliono avere un punto di riferimento ‘sociale’. Tutta la realta’ regionale, fatta di cittadini ma anche di associazione e di enti, desidera avere un rapporto che permetta di conoscere la realta’ culturale, avere un’attenzione alle vicende che riguardano non solo la vita quotidiana ma anche gli aspetti piu’ nobili, culturalmente elevati. La Rai in questo senso diventa una sorte di ‘custode’ dei loro valori”. Per il 50esimo anniversario e’ prevista una cerimonia che si terra’ oggi nella sede di viale Marconi alla presenza del presidente della Rai Claudio Petruccioli e di altri dirigenti di Roma. Si attende inoltre la presenza del presidente della giunta regionale della Calabria Agazio Loiero e del presidente del consiglio regionale Beppe Bova, oltre ad altri esponenti delle istituzioni calabresi. ”E’ un incontro della Rai con la collettivita’ intesa come istituzioni – commenta Bianchini – l’azienda deve aprirsi”. I primi 50 anni della sede Rai Calabria saranno festeggiati dall’azienda anche con una nuova sfida che parte subito, ”Buongiorno Regione”, un nuovo programma che offre informazione ai calabresi ogni mattina tra le 7.30 e le 8 dal lunedi’ al venerdi’.”Uniamo la tradizione, la continuita’ alla novita”’, dice Basilio Bianchini. Il programma e’ stato avviato gia’ in altre quattro regioni che hanno i centri di produzione (Lombardia, Piemonte, Lazio e Campania) e da domani sara’ proposto in tutte le altre regioni italiane. ”Diamo un segnale di vitalita’, l’azienda c’e’ e gode di ottima salute – spiega ancora Bianchini – si intensifica il rapporto con l’ascoltatore in ambito locale. Lo facciamo in una fase che non e’ delle migliori se pensiamo alla situazione economica in cui tutte le aziende comprimono i costi. Credo che per come e’ impostata la trasmissione possa avere un importante successo” . Entro il 2012 verra’ terminato il piano di passaggio dei sistemi di trasmissione dall’analogico al digitale e l’Italia sara’ ai primi posti in Europa in questo processo, afferma Bianchini parlando delle nuove sfide che il servizio pubblico si appresta ad affrontare dopo i primi 50 anni di vita della sede calabrese. ”C’e’ una mutua influenza tra tecnologia e informazione – spiega – L’informazione deve essere tempestiva e ha bisogno delle nuove tecnologie, dall’altra parte l’innovazione tecnologica tiene conto anche dei sistemi di informazione”. Del processo di digitalizzazione Bianchini dice che ”e’ un traguardo che sicuramente imprimera’ dei cambiamenti perche’ il digitale offre maggiori canali. Ci sara’ la possibilita’ di avere piu’ canali di servizio ma anche di sperimentare nuovi contenuti, nuove modalita’ di produzione televisiva proprio per il numero maggiore di canali”. Il direttore della sede Rai della Calabria riconosce pero’ che esiste un rischio molto importante: ”Sara’ incrementato il bombardamento televisivo e questo non so cosa possa significare per gli utenti. Non so se siamo gia’ arrivati alla saturazione o quanto meno a un modo di informazione televisiva diversa rispetto a quando i canali erano due o tre. C’era un approccio piu’ critico verso la televisione, oggi mi sembra che la televisione sia piu’ un elettrodomestico che i cittadini guardano in modo passivo. Oggi l’ascolto della televisione e’ legato piu’ al consumo. E’ un aspetto dei tempi, non so se definirlo deteriore o meno”. L’informazione nel tempo si trasforma, segue i cambiamenti della societa’. Allo stato attuale c’e’ una forte concorrenza tra i canali di comunicazione, correndo il rischio di essere ”costretti” a trovare quello che viene definito ”sensazionalismo della notizia”.La Rai non si sottrae all’analisi dei tempi che mutano e in occasione dei 50 anni di presenza della sede calabrese il direttore Bianchini non si divincola dalle responsabilita’ del servizio pubblico. ”Negli anni ’60 e ’70 – spiega – c’era un’informazione piu’ di servizio, sebbene ci sia sempre stata la tendenza a rendere piu’ accattivante la notizia e a creare clamore. Con i cambiamenti del sistema radiotelevisivo si e’ determinata una concorrenza maggiore che porta a catturare il piu’ possibile l’attenzione della collettivita’. Quindi si esaltano quei fatti che destano maggiore allarme o preoccupazione”. ”Questo – riconosce Bianchini – e’ un aspetto negativo, cosi’ come e’ negativo quando i programmi televisivi indugiano sulla vita privata”. ”Per educazione personale – prosegue il direttore della sede Rai Calabria – non sono favorevole a quel tipo di programmi che entrano nell’intimita’ delle persone, anche se incontrano il favore di una parte dei telespettatori”. ”Il dialogo con le istituzioni ha un saldo positivo, sebbene non sempre si incontra la sensibilita’ da parte delle istituzioni a fare dei percorsi assieme”, aggiunge poi Bianchini parlando del rapporto tra l’azienda che offre il servizio pubblico di informazione e le istituzioni calabresi. ”Non sempre per cattiva volonta’ – precisa – ma perche’ la situazione e’ difficile, le collaborazioni implicano uno sforzo economico. Abbiamo avviato iniziative a costi economici anche contenuti ma si tratta pur sempre di uno sforzo”. Molte iniziative pero’, afferma, sono state gratificanti e utili. ”Circa otto o nove anni fa – racconta Bianchini – abbiamo realizzato un corso di regia televisiva, associati al programma ‘Ifts’ che prevedeva attraverso stanziamenti pubblici la realizzazione di una rete per l’avvio alla formazione professionale di giovani verso la regia televisiva, cinematografica e teatrale. Abbiamo realizzato 420 ore di lezione e formato 20 giovani calabresi alla regia televisiva. Qualcuno di questi continua a lavorare anche con la Rai. E’ un piccolo esempio solo per dire che molto spesso e’ solo questione di buona volonta”’.




