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    Dissesto idrogeologico calabrese: interrogazione parlamentare di De Sena, Bruno e Bianchi

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    Di seguito il testo dell’interrogazione parlamentare presentata dai parlamentari De Sena, Bruno e Bianchi

    Interrogazione a risposta orale

    Alla Presidenza del Consiglio

    Ai Ministri dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare e dell’Interno

    Premesso che:

    Ø  nei giorni 12, 13 e 14 Gennaio 2009 sul territorio della Calabria si sono abbattute  piogge torrenziali, per effetto dell’ uragano che ha investito le regioni Sicilia e Calabria;

     il territorio calabrese è idrogeologicamente fragile come dimostrano i fatti accaduti negli anni: nel 1996 l’alluvione del fiume Esaro a Crotone con sei vittime e ingenti danni; nel 2000 l’alluvione del fiume Beltrame a Soverato con 13 vittime e rilevanti danni; nel 2005 la frana di Cavallerizzo, nel comune di Cerreto; nel 2006 l’alluvione di fango a Bivona con quattro vittime;

     

    Ø  la Calabria necessita di interventi strutturali e servizi essenziali che tutelino il cittadino e costituiscano presupposti indispensabili per un corretto e adeguato presidio del territorio.

     

    Ø  la Calabria ha pari dignità rispetto ad ogni altra regione e non può essere perennemente ignorata, abbandonata, perché può contribuire, senza risultare un peso, alla rinascita del Meridione e dell’intero nostro Paese;

     

    Ø  l’adozione di provvedimenti adeguati e tempestivi sarebbe un segnale di una reale inversione di tendenza che stimolerebbe il cittadino calabrese a partecipare con slancio alla rinascita e alla normalizzazione della propria terra.

     

    Si chiede di sapere

     

    Ø  se il Governo non ritenga di dichiarare lo stato di emergenza e riconoscere lo stato di calamità sull’intero territorio della Calabria, come già richiesto dal Presidente della giunta regionale;

     

    Ø  se i Ministri in indirizzo, nell’ambito delle rispettive competenze, non ritengano di attribuire al Dipartimento della Protezione civile il compito di operare un’articolata  ricognizione, indirizzata all’individuazione dell’ammontare dei danni subiti da strutture, opere, aziende agricole e non, nella regione Calabria;

     

    Ø  se i Ministri non ritengano di dover adottare – previo stanziamento delle risorse economiche necessarie – provvedimenti urgenti al fine di riparare i danni subiti dalla regione, disponendo le misure idonee a prevenire pregiudizi futuri;

     

    Ø  se i Ministri in indirizzo non ritengano di dovere incaricare esperti di settore del compito di redigere un articolato programma di prevenzione ambientale capace di far fronte alle continue emergenze di carattere idro-geologico della regione, in coerenza con i programmi di sviluppo della Calabria.

     

    Luigi De Sena

    Franco Bruno

    Dorina Bianchi