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Mercati: solo un banco su dieci è in regola

17 Dicembre 2008
in CITTA
Tempo di lettura: 2 minuti
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Nei mercati rionali regna l’anonimato dei prodotti. 9 banchi su 10 di pesce e ortofrutta non sono in regola con le norme sull’etichettatura. L’origine dei prodotti è tra le informazioni più carenti nei confronti del cittadino, in particolare per frutta e verdura: meno del 10% dei venditori indica la provenienza. Nel caso del pesce è sempre più difficile per i consumatori sapere se si tratti di un prodotto pescato o allevato, visto che nessuno o quasi dichiara il metodo di produzione. E’ quanto emerge dal rapporto sull’etichettatura nei mercati rionali redatto dal Movimento Difesa del Cittadino. L’indagine individua proprio le performance meno virtuose nelle città di Reggio Calabria e Catanzaro, dove sono rarissimi i venditori pienamente in regola con la normativa sull’etichettatura.

“E’ grave – ha dichiarato Giuseppe Tedesco, presidente del Movimento Difesa del Cittadino di Reggio Calabria – constatare come nei mercati rionali ci siano queste carenze sul fronte dell’etichettatura, anche perché si tratta di norme entrate in vigore alcuni anni fa. Soprattutto nel caso dell’origine dei prodotti è essenziale che venga rispettata l’obbligatorietà dell’indicazione ai consumatori. Proprio in questi giorni il Movimento Difesa del Cittadino si sta battendo per l’introduzione dell’obbligo di indicazione della provenienza per la carne suina, in riferimento all’allarme carne irlandese alla diossina. E’ però inutile ottenere l’obbligatorietà se poi le norme non vengono rispettate. E’ quindi necessario intensificare i controlli soprattutto nei mercati rionali, mentre i consumatori devono premiare chi rispetta le regole rivolgendosi sempre ai venditori che espongono tutte le informazioni obbligatorie. In particolare, per i prodotti ittici devono essere indicate: la denominazione commerciale della specie, il metodo di produzione o la zona di cattura o di allevamento. Per l’ortofrutta, invece, in cassetta i commercianti devono segnalare la varietà, l’origine e la categoria”.

 

 

 

Il Presidente

(Giuseppe Tedesco)

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