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    Legambiente: “il cemento raffoza l’ecomafia”

     ”Il cemento rafforza l’ecomafia e indebolisce il Sud. Piu’ ambiente nei fondi comunitari”. Con questo slogan Legambiente ha volantinato, questa mattina, a Reggio Calabria, davanti al Consiglio Regionale che ospitava i lavori dell’incontro ”Un ponte fra due stagioni, l’efficacia delle politiche dello sviluppo per il Sud”, organizzato dal ministero dello Sviluppo economico e dedicato alle politiche di sviluppo del Mezzogiorno, con la partecipazione dei presidenti delle Regioni del Mezzogiorno, oltre che dei ministri Scajola e Fitto. Legambiente sostiene l’urgenza per il Mezzogiorno di una nuova stagione di investimenti a cemento zero, che puntino tutto sulla sostenibilita’ ambientale: sul recupero del territorio, l’economia della conoscenza, il terziario avanzato, la ricerca e l’innovazione. ”Con i fondi comunitari, finora al Sud – recita il volantino distribuito dall’associazione ambientalista – sono cresciuti cemento, mafia ed emigrazione, sono diminuiti legalita’, occupazione e ambiente. Finche’ gli investimenti saranno indirizzati in opere di cemento, all’ombra dei fondi comunitari cresceranno il potere e il radicamento delle organizzazioni mafiose e il degrado del territorio. Cemento zero e piu’ ambiente per aiutare i giovani laureati a rimanere o ritornare al Sud impegnandoli in un grosso progetto di rilancio culturale e sociale del mezzogiorno. Per rafforzare le politiche sociali e la qualita’ della vita delle regioni del Sud, affinche’ possano ridiventare attrattive. Per mettere in scacco le organizzazioni mafiose, indebolendo il loro sistema di potere e favorendone lo sradicamento”. Come dimostra la storia dello sviluppo del Sud, gli investimenti, spesso corretti sulla carta, il piu’ delle volte hanno favorito gli interventi speculativi a quelli produttivi. E sempre piu’ spesso, la disponibilita’ di fondi da spendere, e il paventato rischio di perderli, hanno costituito l’alibi per andare in deroga agli strumenti di tutela e di pianificazione che dovrebbero garantire la tutela dell’ambiente. (asca)