“Ho sempre fatto politica, da quando avevo meno di vent’anni, sono Consigliere regionale e segretario dell’Udc calabrese e quindi non puo’ che essere politico il contesto in cui leggo quello che sta accadendo a me e ai miei familiari”. Lo afferma il consigliere regionale Francesco Talarico, segretario regionale dell’Udc calabrese, dopo gli atti intimidatori subiti negli ultimi giorni. “L’Udc – aggiunge – oggi e’ un partito in crescita ma in minoranza un po’ dovunque in conseguenza delle scelte compiute di piena autonomia dai due schieramenti e quindi non gestiamo potere ne’ amministriamo. Siamo una forza importante in Calabria e stiamo vivendo una fase per molti aspetti decisivi della vita del partito perche’ dovremo affrontare nei prossimi mesi scelte di alleanze che ci collocheranno anche nelle prospettive future e dalle nostre scelte dipenderanno le sorti di amministrazioni, enti e istituzioni. Certo denuncio anche una mia personale sofferenza perche’ questi atti ignobili ricadono sui miei affetti piu’ cari, la mia famiglia, e ne turbano la serenita’. Il clima generale in cui si muove la politica in Calabria – continua – e’ quantomai difficile ed espone a condizionamenti. E in questo contesto negli ultimi mesi le contrapposizioni politiche hanno raggiunto livelli di esasperazione che talvolta hanno travalicato anche i limiti del confronto civile. L’Udc e’ una forza moderata, aperta al dialogo e responsabile. E questa nostra peculiare identita’ ci vede impegnati a farci carico degli interessi della collettivita’ e a decidere di assumere coerentemente comportamenti costruttivi, regolandoci di volta in volta e in piena autonomia sulle diverse scelte amministrative”. “Coerentemente – aggiunge – ci siamo mossi in questa linea anche a Lamezia, la mia citta’, ma non posso pensare che abbia a che fare con i gravi gesti intimidatori il voto che l’Udc ha espresso nelle scorse settimane scongiurando lo scioglimento anticipato del Consiglio e quindi l’ennesimo commissariamento del Comune. Esprimo solo dubbi e interrogativi, perche’ naturalmente in questi frangenti ripongo tutta la mia fiducia nell’azione delle forze dell’ordine, nel Prefetto e nel Questore di Catanzaro che in questi giorni mi sono stati molto vicini, e nella magistratura, con la certezza che si procedera’ rapidamente all’individuazione degli autori e degli eventeuali mandanti di questi atti delinquenziali e grato per l’adozione delle misure di sicurezza soprattutto per i miei familiari. In questi momenti, – conclude – in cui sembrava prevalere la sfiducia e lo sconforto nel mio animo e in quello dei miei cari, ci hanno risollevato le testimonianze di solidarieta’ e gli attestati di stima pervenuti dai vertici politici della mia parte – a cominciare da Pierferdinando Casini e Lorenzo Cesa – ma anche di tutti gli altri schieramenti, e di enti, associazioni, istituzioni, assemblee elettive e moltissimi semplici cittadini”. (AGI)




