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    Regione Calabria: accordo Inail-Arpacal-Dipartimento Salute

    Mettere insieme le migliori energie e competenze istituzionali per fornire un servizio completo alla cittadinanza calabrese nella complessa tematica della tutela della sicurezza dei lavoratori negli specifici ambiti che interessano la materia ambientale e la salute collettiva.

    E’ questa la finalità del protocollo d’intesa siglato questa mattina tra il Dirigente generale del Dipartimento regionale alla Tutela della Salute,  dott. Andrea Guerzoni, il Direttore regionale dell’INAIL, Dott. Mario Lo Polito, ed il Direttore scientifico dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria), Dr. Antonio Scalzo.

    Presente all’incontro, che si è tenuto nei locali del Dipartimento regionale alla Tutela della Salute, anche il Direttore centrale Riabilitazione e Protesi dell’INAIL, dott. Mauro Fanti, con il quale è stato affrontato il discorso dello sviluppo e delle potenzialità del Centro regionale protesi di Lamezia Terme.

    Nel corso dell’incontro, il dirigente del Dipartimento tutela della Salute della Regione Calabria ha illustrato le diverse priorità che la Regione intende perseguire in collaborazione con l’INAIL, nello specifico settore della tutela dei lavoratori, tra i quali la riduzione del fenomeno infortunistico, nonché un piano che tenga in considerazione le situazioni dei lavoratori che svolgono attività a rischio. Non ultimo aspetto, il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro e il potenziamento del progetto legato all’Osservatorio sugli infortuni gravi e mortali.

    Dal canto suo, il direttore scientifico dell’Arpacal, Dr. Antonio Scalzo – dopo aver portato i saluti del Direttore Generale, prof. Vincenzo Mollace, contemporaneamente impegnato con l’Assessore regionale all’Ambiente in un sopralluogo alla discarica di Casignana (RC) – ha presentato le attività per le quali l’Agenzia ambientale calabrese è in grado di fornire il suo supporto tecnico-scientifico, come d’altronde previsto dalla normativa regionale in vigore. E’ il caso del settore impiantistico che vede l’Arpacal competente nei controlli di tutti gli impianti meccanici di sollevamento sia in ambienti di lavoro e sia civili, come gli ascensori delle civili abitazioni o come le gru dei cantieri edili. Altro settore nel quale l’Arpacal ha garantito il suo impegno per giungere a questa convenzione quadro con Dipartimento regionale Tutela della Salute e INAIL, è quello della cancerogenesi ambientale – di cui Arpacal ha presentato un progetto regionale di ricerca qualche settimana addietro – e dei connessi aspetti epidemiologici, spaziando anche in specifici settori come quello del monitoraggio dei campi elettromagnetici, dell’amianto e dell’inquinamento acustico.