Si e’ insediato stamani il nuovo procuratore di Catanzaro, Antonio Vincenzo Lombardo, nominato nel suo incarico il 3 luglio scorso dal plenum del Csm. La cerimonia, alla quale hanno partecipato numerosi magistrati calabresi ed esponenti delle forse dell’ordine, e’ stata presieduta dal collegio di magistrati composto dal Presidente del Tribunale di Catanzaro, Gregorio Greco, e dai giudici Camillo Falvo e Antonio Saraco. ”Spero, con l’aiuto di tutti, di riuscire – ha detto Lombardo – a superare questa tempesta che avvolge da tempo la Procura di Catanzaro. Mi auguro di poter riuscire ad assicurare efficienza, trasparenza e serenita’ all’Ufficio di Procura. E cercheremo anche di ridurre l’esposizione mediatica che c’e’ stata fino ad ora. Mi rendo conto che non sara’ facile ricondurre la Procura in questi cardini ma cerchero’ di farcela con ogni sforza e con il massimo del mio impegno”. Lombardo, 66 anni, ha svolto la gran parte della sua attivita’ da magistrato a Reggio Calabria. E’ stato pretore, giudice istruttore, gip dell’allora pretura circondariale e gip del tribunale di Reggio. Il suo ultimo incarico, prima di giungere nel capoluogo calabrese, e’ stato quello di Procuratore di Palmi. Il nuovo procuratore subentra a Mariano Lombardi, andato in pensione nel gennaio scorso prima di prendere possesso dell’incarico di consigliere della Corte D’Appello di Messina. Respingono ogni accusa di collusioni della magistratura con la criminalita’ il Procuratore generale di Catanzaro, Enzo Jannelli, ed il Presidente della Corte D’Appello, Pietro Sirena. L’occasione dell’insediamento del nuovo procuratore di Catanzaro, Antonio Vincenzo Lombardo, ha permesso ai due magistrati di replicare, senza pero’ fare nessun riferimento esplicito, alle accuse rivolte nei giorni scorsi dall’ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris. ”Recentemente – ha detto il Jannelli – una voce ha gettato infamia contro la magistratura catanzarese accusata di collusioni. La solennita’ con la quale si e’ svolta la cerimonia di insediamento del nuovo Procuratore e’ la testimonianza che le accuse rivolte non sono vere. Da una anno sono Procuratore generale di Catanzaro e posso affermare con serenita’ che la magistratura e’ salda nei principi e nel rispetto delle regole”. Il Presidente della Corte D’Appello ha evidenziato che ”si sono levate voci contro i magistrati calabresi che ritengo infamanti e ingiustificate. Bisogna ridare serenita’ a tutta la magistratura calabrese”. (ANSA).




