Con decreto presidenziale del 9 settembre il TAR di Palermo – su ricorso dei legali di Legambiente Sicilia, avvocati Antonella Bonanno, Nicola Giudice e Corrado Giuliano – ha sospeso la caccia in Sicilia (iniziata lunedi’ 1 settembre) riconoscendo che il ‘Calendario Venatorio’ emanato dall’Assessorato regionale all’Agricoltura e Foreste produrrebbe gravi ed irreparabili danni alla fauna, gia’ stremata da siccita’, caldo e incendi. Per effetto di tale provvedimento, e’ stata sospesa su tutto il territorio regionale qualsiasi forma di caccia fino al 26 settembre prossimo; il decreto del TAR, come qualsiasi altro provvedimento del Giudice, e’ gia’ esecutivo dalla data del suo deposito (avvenuto ieri); in ogni caso i legali di Legambiente hanno gia’ formalmente notificato alla Regione Siciliana la decisione del Tribunale Amministrativo. Qualunque attivita’ di caccia che venga ciononostante esercitata, pertanto, e’ penalmente rilevante e sanzionata ai sensi dell’art. 30, comma 1, lett. a), della Legge statale sulla caccia n. 157/1992 e del codice penale. La LAV, quindi, nelle prossime ore trasmettera’ una circolare contenente il decreto del TAR alle Prefetture e Questure della Sicilia, alle Procure ed ai comandi provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale. (Agi)




