
di Francesco Pizzimenti–“Trasparenza ed opportunità uguali per tutti”, è quanto afferma il Presidente del Consiglio Regionale, Giuseppe Bova, alla luce della prossima procedura concorsuale, che investirà circa 49.000 ragazzi calabresi e la “Calabria”.
Saranno 170, i nuovi addetti previsti, per quello che è stato definito
dalla stesso Bova, “Un’opportunità immensa, una grande occasione per l’intera Regione”, un concorso di natura storico-rivoluzionaria, che per il Consiglio Regionale rappresenta una sorta di “iniziazione”. “Ecco perché -prosegue Bova- adotteremo delle procedure che garantiranno la massima trasparenza, ognuno deve avere la sensazione e soprattutto il diritto di sentirsi tutelato.”
Nella conferenza tenuta presso l’aula commissioni di palazzo del Campanella, spazio dunque alla descrizione delle metodologie di svolgimento del concorso, ma soprattutto largo all’operato del Consiglio Regionale.
“Attualmente l’azione programmatica della Regione è entrata nel vivo della fase quattro” – commenta Bova- “Iniziata con la stabilizzazione dei lavoratori precari, ed impegnata, oggi, nell’organizzazione dell’imminente concorso, unita al rifinanziamento dei voucher per i laureati calabresi”.
Il dato interessante che viene fuori dalle parole del Presidente riguarda, l’attenzione prestata dall’attuale amministrazione nel rendere sempre costante l’ammontare del bilancio finale. Un bilancio da 75 milioni di euro, questo il costo annuo del consiglio regionale, che tuttavia vanta il primato, di aver mantenuto, dal 2004 ad oggi, inalterata la propria voce ultima. “A fronte di una crescita delle spese, verificatasi negli anni”– continua Bova- “L’azione costante di monitoraggio ed analisi ha permesso, di mettere da parte una cifra di 2 milioni di euro, utili alle procedure concorsuali”. “Il fine” -conclude Bova- “E’ fare funzionare al meglio questo Consiglio”.
Capitolo concorso, numerose le novità previste. Prove a misura di candidato: ogni esaminato avrà una propria,“personale”, prova; verifica dei risultati tramite lettori ottici. Privacy ma anche trasparenza: ogni partecipante potrà registrarsi nella banca dati del sito del Consiglio regionale ed accedere con la propria password ai vari step concorsuali che lo vedono coinvolto, dunque si potrà verificare, l’esito del proprio operato, prendere conoscenza degli errori commessi, il tutto in tempo reale o quasi. Le parole del Presidente Bova, danno risposta all’azione meritocratica ed ugualitaria che la Regione ha deciso di portare avanti, “Aver messo a disposizione per ogni candidato l’accesso alla banca dati della Regione, con le relative domande ed argomenti, utili per lo svolgimento delle prove”- continua Bova– “Consente di offrire un’opportunità immensa a costi zero per l’interessato“. Il materiale autodidattico fornito dalla Regione permetterà a tutti di arrivare preparati sin dallo svolgimento delle prove preselettive. L’inizio del concorso è previsto, salvo soprese, per la fine di Ottobre.




