“Chi appicca un incendio commette un grave peccato contro Dio che ha posto l’uomo a custodire il creato e la vita dei fratelli. E’ un atto gravissimo che pone il piromane fuori dalla comunione con la Chiesa e con la società”. L’esortazione é arrivata dall’arcivescovo metropolita di Cosenza – Bisignano, monsignor Salvatore Nunnari nell’omelia per la messa della Madonna del Pilerio protettrice di Cosenza. L’Arcivescovo, definiti i piromani “delinquenti” ha evidenziato che “distruggendo l’ambiente si mette in pericolo anche la vita e i beni dei fratelli. Circa un anno fa – ha aggiunto il presule– ho partecipato ai funerali di un giovane di Lappano, ai piedi della Sila, che ha perso la vita nel tentativo di fermare un incendio. Mi rivolgo a voi, uomini che distruggete il creato: fermate quella mano distruttiva che si può rivelare anche mano omicida portatrice di dolore e di morte”. Monsignor Salvatore Nunnari si è rivolto a coloro che lottano contro gli incendi che da alcune settimane, quotidianamente stanno distruggendo l’intera regione. “Voglio esprimere la mia gratitudine e quella della Chiesa cosentina – ha detto – ai tanti Vigili del fuoco, agli uomini del Corpo forestale e dell’Afor, del mondo della Protezione civile e del Volontariato, che ogni giorno, con sacrifici e poche risorse a disposizione, mettono in pericolo la loro vita per salvare la nostra bella terra calabra” e “garantiscono la sicurezza di tanti cittadini e dei loro beni”.
Elia Fiorenza




