“La decisione dei vertici di Confindustria Calabria e del suo presidente, Umberto De Rose, di fare pulizia nell’associazione, va salutata con tutti gli apprezzamenti possibili. L’espulsione di circa cento suoi associati e’ un gesto forte che indica pero’ la strada intrapresa anche in Calabria, che finalmente e’ quella del riscatto”. Lo afferma, in una nota stampa, la deputata del Pd Maria Grazia Lagana’ Fortugno, secondo la quale “non ci si puo’ definire imprenditori agendo contro la legalita’, vivendo in forme di collusione o di assoggettamento al potere delle cosche della ‘ndrangheta. L’imprenditore giusto non puo’ vivere nell’illegalita’. E non e’ questo solo un fatto di incompatibilita’ con l’associazione”. Secondo la parlamentare “ora bisogna proseguire senza tentennamenti. L’applicazione del principio del codice etico nazionale deve servire ad abbattere timidezze ed eventuali silenzi. E gli industriali calabresi devono continuare ad essere sempre i primi ad affermare il significato vero dell’associazionismo, inteso come adesione spontanea e mirata al bene e allo sviluppo della propria terra. Prenda esempio da cio’ la politica”. (AGI)




