Il settantasettenne Vittorio Falbo, deceduto venerdi’ mattina all’ospedale civile “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme e’ morto a seguito di un ictus celebrale, quindi si e’ trattato di morte naturale. E’ quanto ha stabilito il medico legale nominato dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, il dottor Massimiliano Cardamone, che ha effettuato l’autopsia sul cadavere dell’anziano. Secondo quanto stabilito dal medico legale, quindi, si e’ trattato di morte naturale, anche se la Procura sta comunque indagando per capire cosa ci facesse l’uomo nel sotterraneo dell’ospedale alle 5 del mattino, e perche’ invece non si trovava nel reparto di Medicina dove era stato ricoverato in precedenza. Un caso diverso e’ invece quello di Fortunato Sonetto, il sessantenne di Curinga deceduto nel reparto di Otorino dopo un intervento alla trachea. Secondo quanto riferito dal medico legale, che questa mattina ha effettuato l’autopsia sul cadavere dell’uomo, il sessantenne e’ morto per una mediastinite, cioe’ per un’infiammazione del mediastino che ha portato ad un’insufficienza respiratoria. L’uomo, che era stato ricoverato nei giorni scorsi, era stato sottoposto ad una tracheotomia, cioe’ ad un intervento alla trachea. La notte dopo l’intervento l’uomo e’ deceduto per insufficienza respiratoria. (AGI)




