• Laratta (Pd): manovra Governo mette in ginocchio il Sud

    ”La manovra finanziaria triennale di Tremonti e’ servita. Con il voto finale di oggi alla Camera, passa una manovra che mette in ginocchio il sud”. Lo afferma Franco Laratta, del Pd.

    ”Solo per fare qualche esempio – prosegue il deputato Laratta – viene introdotto un tetto di spesa per il credito di imposta per gli investimenti al sud con un meccanismo di richiesta dell’incentivo che elimina il carattere automatico e introduce una pericolosa discrezionalita’, ritardandone la concreta erogazione. Esattamente al contrario di quanto aveva fatto il centro-sonistra; vengono ridotte le risorse per il Fas; viene finanziata l’eliminazione totale dell’Ici sulla prima casa (il governo Prodi aveva eliminato il 40% dell’ICI) con circa 2 miliardi di euro che erano gia’ destinati alle infrastrutture in Calabria. La Calabria perde cosi’ l’ammordernamento della 106 gia’ deliberato dal Cipe con il Governo Prodi, perde anche altri interventi stradali, autostradali e le autostrade del mare; tutte opere previste e finanziate dal governo prodi, vengono oggi eliminati per finanziarie il taglio dell’Ici”.

    ”A tutto cio’ – sostiene Laratta – bisogna aggiungere i pesanti tagli nei trasferimenti che compromettono nei comuni del Mezzogiorno l’erogazione dei serivizi essenziali alle persone, come scuola e attivita’ sociali.

    Lo Stato finge di tagliare le tasse ma poi costringe i comuni e le regioni ad aumentare le gia’ pesanti tasse locali. Il Governo Berlusconi finge di occuparsi di sicurezza, ma poi dimentica il dramma della criminalita’ organizzata che mette in ginocchio il sud. Manda in giro qualche migliaion di soldatini dell’esercito a puro scopo propagandistico, destinandoli poi qualche centinaio nel sud a vigilare sui Cpt.Tutta questa e’ la lotta alla criminalita’ che intende fare il ministro Maroni?” ”E che dire – aggiunge Laratta – dei tagli alle Universita’? Con il nuovo anno accademico, le universita’ meridionali, alcune delle quali veri e propri centri di eccellenza per la cultura italiana, saranno messe in ginocchio. E mentre il ministro dell’Istruzione, Gelmini, pensa a mettere il grembiulino nero alle scolarette delle scuole dell’obbligo, nessuno dice che centinaia di scuole primarie dei comuni al di sotto dei 5000 abitanti rischiano la definitiva chiusura”. (Asca)

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.