
“L’opinione pubblica percepisce una crisi profonda che porta gli italiani a chiedere cambiamenti in due direzioni: semplificazione e mano forte del governo, quindi decisionismo ed una maggiore “decentralizzazione” che corrisponde ad un controllo serrato delle risorse”.
Sono queste le ragioni del nuovo orientamento dell’opinione pubblica italiana rispetto alla riforma federalista dell’Italia secondo Rado Fonda, ricercatore dell’istituto SWG, intervenuto al convegno “Prepare for Change – dibattito sulle prospettive economiche e sociali del federalismo in Calabria”, organizzato a Stilo (RC) dall’Assessore Regionale al Bilancio, Demetrio Naccari Carlizzi.
“Anche se gli italiani hanno dimostrato contrarietà al referendum sulla riforma dell’assetto istituzionale del centro-destra – spiega Fonda – oggi tale tendenza si è notevolmente attenuata e prevalgono posizioni possibiliste rispetto all’ipotesi di federalismo.
Un dato appare come particolarmente rilevante secondo l’analisi di SWG: a giugno del 2006 risultò evidente la posizione nettamente favorevole del Nord contrapporsi ad una altrettanto compatto voto contrario del centro-sud. Oggi la situazione è cambiata nella misura in cui la propensione al federalismo è oggi diffusa lungo l’intera penisola.
Questo è favorito “dal clima di crisi che induce solitamente l’opinione pubblica a desiderare fortemente cambiamenti ed accogliere di buon grado prospettive di cambiamento”.
“Le forti posizioni del centro-destra, amplificate dai media, unite ad un basso livello di informazione generale – prosegue Fonda nella sua analisi – comportano un aumento proprio di quelle condizioni di disagio sociale che sfociano nel desiderio di forti cambiamenti”.
Anche gli elettori del Partito Democratico stanno cambiando orientamento e, paradossalmente, questo avviene “maggiormente al sud” in quanto gli elettori democratici nutrono “forti perplessità” all’idea di condividere le spinte della Lega Nord.
“Il disagio nel paese, conclude Fonda, costringe i grandi partiti a non poter osteggiare – oggi – l’idea di federalismo: posizioni fortemente contrarie e – viceversa – un’accettazione delle proposte del governo, costituirebbe per il PD una forte perdita in termini consenso. La strada da percorrere deve necessariamente correre sul binario di un atteggiamento fortemente propositivo”.
Antonino Monteleone




