Sarebbe stato in contatto con esponenti della criminalita’ turca, per la gestione dei traffici di droga, Giuseppe Coluccio, il latitante della ‘ndrangheta arrestato dai carabinieri in Canada. I militari del Ros, che hanno eseguito l’arresto, sottolineano il ruolo di spicco che era stato assunto da Coluccio e la molteplicita’ dei suoi collegamenti nel contesto mondiale del traffico di stupefacenti, con contatti, in particolare, con esponenti della criminalita’ turca. I consistenti quantitativi di eroina e cocaina oggetto dei traffici gestiti dalla cosca venivano trasportati in Calabria a bordo di pescherecci i cui equipaggi provvedevano al recupero della droga dai contenitori scaricati in mare dalle navi provenienti dal sud America. La cosca avrebbe gestito anche una vasta attivita’ estorsiva nel settore della pesca. A tale proposito sono emersi dall’inchiesta che ha portato all’operazione Nostromo i presunti rapporti tra Coluccio e Santo Mazzei, esponente di vertice della mafia catanese. Nel 2004 i carabinieri avevano gia’ arrestato un fratello di Giuseppe Coluccio, Salvatore, di 41 anni, ricercato dal 2000 con l’accusa di associazione mafiosa e traffico internazionale di droga. (ANSA)




