Ancora una volta la
Calabria si trova a dover fronteggiare una stagione turistica con
personale medico e mezzi insufficienti. E’ quanto sostiene il
Sindacato dei medici italiani (Smi), secondo cui le maggiori
disfunzioni si verificano nei pronto soccorso, nel servizio 118 e
nella continuita’ assistenziale, ex guardia medica. ”E’ necessario
ricordare, purtroppo – sottolinea il sindacato in una nota – che
questa situazione deficitaria ha portato anche a episodi drammatici.
Ma l’unica conseguenza fino a ora e’ stata quella di colpevolizzare i
medici, che si trovano a operare in un contesto quantomeno
difficile”.
”La precarieta’ del personale – sottolinea Cosmo De Matteis,
dirigente nazionale dello Smi – e’ poi un ulteriore tassello di questa
gia’ complicata realta’.




