L’Associazione Nazionale Magistrati, in un suo recente incontro in Calabria, nell’evidenziare alcune tra le piu’ importanti problematiche in cui si dibattono gli uffici giudiziari dei Distretti di Corte d’Appello di Catanzaro e di Reggio Calabria, avrebbe lanciato l’allarme sullo stato di paralisi in cui concretamente rischierebbero di cadere alcuni Tribunali della regione. Lo sostiene, in una interrogazione al Ministro della Giustizia Alfano, l’on. Giovanni Dima (AN). Tra le emergenze – secondo Dima – la piu’ critica e preoccupante sarebbe l’ormai cronica carenza di organici, che coinvolgendo le sezioni civili e penali nonche’ gli uffici di cancelleria, provocherebbe ripercussioni evidenti sulla necessita’ di dare risposte certe ai cittadini in materia di amministrazione della giustizia. In base ai dati in possesso dell’Associazione Nazionale Magistrati – sostiene Dima – le carenze nelle dotazioni organiche dei singoli uffici giudiziari si attesterebbero tra un minimo del 20% ed un massimo del 50% come nel caso dei Tribunali di Vibo Valentia, Locri e Rossano. Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Rossano, un suo sostituto e due giudici dello stesso Tribunale sono stati trasferiti senza che sia stata disposta la loro sostituzione, mentre un giudice e’ in astensione obbligatoria ed un altro sta per esservi collocato. Nella Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia – sottolinea Dima – lavorano quattro sostituti sui sei della dotazione organica; la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi ha solo quattro sostituti sui dieci previsti dalla pianta organica; situazioni di estremo disagio si registrano anche nell’ufficio GIP del Tribunale di Reggio Calabria. A fronte di questi dati, l’Associazione Nazionale Magistrati avrebbe addirittura parlato di possibile chiusura di quegli uffici giudiziari in cui si registrerebbero le piu’ alte ed evidenti carenze negli organici. In considerazione di cio’, l’on. Dima chiede al Ministro Alfano ”quali iniziative intenda intraprendere per garantire la piena funzionalita’ degli uffici giudiziari calabresi in ordine alla necessaria copertura degli organici”.




