”Il decreto legge 112, varato dal consiglio dei ministri il 25 giugno, il cosiddetto decreto ‘taglia-leggi’, e’ in parte incostituzionale”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, in una lunga e circostanziata lettera inviata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. ”Sono stato costretto – afferma Lombardo – a stigmatizzare il comportamento del governo nazionale. Per la seconda volta in poche settimane alcune prerogative costituzionali dell’autonomia regionale siciliana sono state ignorate dall’attivita’ del governo nazionale di cui paradossalmente condividiamo finalita’ ed obiettivi”. Il decreto taglia-leggi elenca 3574 provvedimenti legislativi che saranno considerati abrogati al momento della conversione in legge del provvedimento. La segreteria generale della presidenza della Regione, con il supporto dell’ufficio legislativo e legale, ha immediatamente avviato una ricognizione sulla lista di leggi ”tagliate” e ha delegato un’analisi a vasto raggio sul provvedimento ai direttori di ogni dipartimento regionale. Si e’ scoperto cosi’ che quattro delle leggi cancellate sono norme di attuazione dello Statuto: ”i decreti legislativi 507, 655 e 789 del 1948 e la legge 4447 del 1952. Ma sapremo solo venerdi’ prossimo se altre leggi abrogate alterano i delicati equilibri legislativi che intercorrono tra Stato e Regione Siciliana”.(ANSA)




