”Certamente il senatore Bevilacqua – si legge nella nota – in questi due anni passati dal terribile alluvione, che ha colpito la citta’ di Vibo ed il suo comprensorio, sara’ stato distratto da altre cose, non avendo ricoperto alcun ruolo istituzionale. Recentemente, pero’, e’ stato anche male informato su quanto l’on. Agazio Loiero, nella sue duplice veste di Commissario delegato e di Presidente della Regione, ha fatto per Vibo Valentia. Siamo certi, pero’, che al senatore non sfuggira’ l’importanza di quanto diremo, relativamente alle cose fatte, ai progetti realizzati, ai finanziamenti elargiti. Lo facciamo, soprattutto, per confermare ai cittadini di Vibo la nostra sempre costante attenzione nei confronti di quel territorio e dei suoi abitanti”. ”Per quanto riguarda gli interventi assunti dal Presidente come Commissario delegato occorre ricordare ”il finanziamento di un milione, nell’immediatezza dell’evento, e l’utilizzazione di cinque milioni di euro, concessi dal governo, per il pronto intervento ed il ristoro dei danni ai privati. Per quanto riguarda la somma di otto milioni di euro, previsti dalla Finanziaria del Governo 2007, cui faceva riferimento il senatore Bevilacqua, occorre dire che di essi solo cinquecentomila euro all’anno, e per tre anni, sono stati assegnati alla Calabria. La restante somma, infatti, e’ destinata alla Liguria ed al Veneto. La prima annualita’, comunque, e’ stata gia’ trasferita al Comune di Vibo come soggetto attuatore. E’ bene ricordare ancora al senatore Bevilacqua – continua la nota – che con Ordinanza del Commissario e’ stato approvato il Programma pluriennale di interventi, diretti a favorire la ripresa produttiva del vibonese e, a tal proposito,
La Giunta regionale e l’intero Consiglio, invece, facendo propria la forte sollecitazione e sensibilita’ del Presidente Loiero su questo argomento, hanno concesso, con la finanziaria regionale 2007, un contributo costante pluriennale al Comune di Vibo, di un milione e mezzo all’anno, per la durata di venticinque anni, affinche’ possa contrarre mutui da destinare al risanamento e recupero del territorio colpito dall’alluvione. Cio’, consente all’amministrazione comunale di Vibo di contrarre mutui per ventuno milioni di euro circa, per una somma pari a complessive quaranta miliardi delle vecchie lire. Altri investimenti sono previsti attraverso l’Apq ”Sviluppo locale-programma emergenza Vibo” e l’Apq ”Difesa del suolo” per un totale di circa dieci milioni di euro, pari a circa venti miliardi delle vecchie lire, per la messa in sicurezza dei fossi devastati dall’evento alluvionale. Si tratta dei fossi ”Sant’Anna”, ”Bravo” e ”Antonucci”, e della sistemazione idraulica della fiumare ”Trainati”, nonche’ dei lavori di completamento del sistema fognario della zona industriale di Porto Salvo.
Previsto dall’Apq sull’emergenza di Vibo, e’ stato elaborato il bando per la ripresa produttiva che prevede un finanziamento di 48 milioni euro ed e’ destinato alle imprese colpite dall’alluvione per la realizzazione di nuovi investimenti e per il recupero degli investimenti realizzati a seguito degli eventi calamitosi. Molti sono anche i progetti regionali strategici a favore della provincia di Vibo inseriti nel Por 2007-2013. Ovviamente si attendono ora, per queste opere, i progetti definitivi che sta elaborando l’amministrazione provinciale di Vibo. A questi lavori si aggiungo quelli gia’ realizzati nel giugno dell’anno scorso, per una spesa complessiva di circa un milione di euro, per la sistemazione dei fossi e per il ripascimento della spiaggia Bivona-Vibo marina.
In politica le parole contano. Le cifre, pero’ – conclude la nota – contano certamente di piu”’. (Asca)




