Mentre la Segretaria regionale del Pdci smentisce e proclama assoluta tranquillita’, continua l’emorragia di iscritti, che lamentano scarda agibilita’ democratica all’interno del partito. E’ di oggi la decisione dell’avv. Giuseppe Longo, uno dei fondatori del Pdci, calabrese, il quale afferma che ”con estremo rammarico e profonda delusione mi dimetto dai Comunisti Italiani, partito in cui sono cresciuto politicamente e che ho contribuito a costruire sin da quando nel 1998 si e’ consumata la tragica scissione dal PRC”.
”Una scelta dolorosa – dice Longo – ma obbligata, perche’ si e’ dovuta registrare una assoluta inagibilita’ democratica, che nessuno, pur registrandola ad ogni livello, ha deciso di affrontare e superare. Cio’ che si sta verificando nel PdCI calabrese, e’ il frutto di anni di comportamenti che hanno sempre tentato e spesso con successo, di emarginare e soffocare la dialettica ed il libero dissenso che vi era all’interno del partito”.
”Il mio pensiero – dice Longo – va alle tante ‘morti bianche’, che, in questi anni, si sono consumate nel PdCI, compagni di grande coerenza e valore, di cui, improvvisamente, non si ha piu’ avuta alcuna notizia senza che il partito si interrogasse sui perche’ di tutto questo e decidesse di porre rimedio ad una costante emorragia di iscritti che avveniva anche nella federazione di Reggio Calabria, in cui si fa sempre finta che tutto vada a gonfie vele e dove il vincitore del noto concorsone rappresenta ovviamente un certificato di garanzia eterna”




