”Proiettare
Quello di Loiero – secondo quanto scrive Layla Crisanti sul quotidiano di Toronto – e’ ”un obiettivo tanto ambizioso quanto complesso, che richiede un impegno sistematico su piu’ fronti. Si va dalla promozione del turismo e della cultura fino a un’intensa attivita’ per aumentare l’export dei prodotti locali. C’e’ poi il progetto, di cruciale importanza, che riguarda il porto di Gioia Tauro, che dovrebbe diventare un punto privilegiato per lo sdoganamento delle merci importate, da distribuire in tutta Europa. Per poter ottenere questi risultati rivestono un ruolo essenziale gli investimenti nelle infrastrutture e nella lotta alla criminalita’ organizzata”. ”E sempre in questo ambito – scrive ancora il ”Corriere Canadese” – si inserisce, anche, l’intensificazione dei rapporti con le comunita’ di immigrati di origine calabrese ”perche’ proprio loro possono fungere da volano per la promozione dell’immagine della Regione e delle sue tipicita”’.
L’emigrazione calabrese si e’ quasi equamente divisa tra l’Europa (46%) e l’America (41%) ma tra le Regioni italiane,
Prima del rientro in Italia, Loiero ha avuto altri incontri con i rappresenti della collettivita’ per concordare un percorso che abbia come obiettivo scambi culturali ed economici tra
”Vogliamo stringere il legame con le origini calabresi.
Soprattutto rimetterci in contatto con le seconde e terze generazioni, per evitare lo smarrimento identitario dei giovani”, ha affermato Loiero nell’intervista al ”Corriere Canadese”.
Sul piano pratico, ha poi aggiunto il presidente della Regione, ”un ruolo fondamentale lo ricoprono gli scambi turistici e l’import dei prodotti alimentari.
Crediamo che per chi vive lontano dalla propria terra poter tornare a casa, magari per una vacanza, e’ positivo poter godere di un insieme che vada dalla storia alla cultura, il tutto armonizzato da uno splendido mare e dai prodotti locali”. E per i giovani? ”Un ruolo centrale – ha concluso Loiero – lo occuperanno sicuramente le Universita’. Vorremmo intensificare gli scambi, in entrambi i sensi”.(Asca)




