Il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero ha accettato le dimissioni di Gaetano Ottavio Bruni da responsabile dell’unita’ organizzativa della Presidenza della Giunta dopo la denuncia della figlia dell’ex presidente della Provincia di Vibo Valentia e attualmente Sottosegretario alla Presidenza della Regione Calabria trovata insieme al latitante Francesco Salvatore Fortuna durante un’irruzione della polizia. ”Non voglio certo sminuire la vicenda che ha dolorosamente toccato la mia famiglia – ha scritto Bruni nella lettera inviata a Loiero – purtroppo i figli quando varcano la soglia di casa e s’inseriscono nel mondo degli adulti sfuggono alla sfera familiare e la giovane eta’ fa loro commettere spesso errori. In tanti anni di militanza politica con ruoli istituzionali anche importanti alle spalle – sono stato prima assessore e poi due volte presidente della Provincia di Vibo – non sono mai stato sfiorato, in un territorio difficile come quello calabrese, da un avviso di garanzia. La mia, come sai, e’ da generazioni una famiglia di educatori e voglio credere che tale circostanza abbia contato molto, l’altra notte, nella valutazione fatta da parte degli inquirenti alla condotta ascrivibile a mia figlia”. “Com’e’ noto, lei non ha svolto alcun ruolo attivo nella specifica vicenda che l’ha irrimediabilmente segnata – sottolinea – Se mi dimetto lo faccio solo per evitare strumentalizzazioni politiche ai tuoi danni proprio nel momento in cui la regione da te guidata sta compiendo uno sforzo straordinario per lasciarsi alle spalle i grandi problemi ereditati dal passato”. Il presidente della giunta regionale Agazio Loiero ha espresso la sua vicinanza a Bruni ”che ha svolto un ottimo lavoro, in silenzio e senza quel clamore che per natura non ama”. ”Adesso – ha detto il presidente – gli e’ scoppiato un dramma familiare a cui mi sento con solidarieta’ e amicizia vicino. Ha deciso di dimettersi per evitare strumentalizzazioni ai miei danni ed ai danni della giunta che presiedo. Anche di questo lo ringrazio”. (Ink/Ct/Adnkronos)




