"Cinquecentomila cani randagi in Italia e altri 230 mila chiusi nei canili. Numeri che fanno del randagismo un’emergenza nazionale". Lo ha affermato Lorenzo Croce, presidente nazionale dell’Aidaa, Associazione italiana difesa animali e ambiente, che sottolinea come il problema sia presente soprattutto al Sud. "In Sicilia, Calabria, Puglia e Campania vivono oltre 277 mila cani randagi – ha spiegato Croce – su un totale nazionale di quasi mezzo milione di cani vaganti. A questi dobbiamo sommare i 230mila cani che attualmente sono rinchiusi nei canili sanitari e nei canili rifugio in tutta Italia. Si tratta di un dato allarmante, se si tiene conto che, secondo i dati dell’Anagrafe canina nazionale del ministero della Salute, in Italia esiste una popolazione di circa 6 milioni di cani e di questi 5.349.150 sono considerati cani di proprieta’, mentre sono oltre 700mila sono i cani randagi e di questi un terzo vivono in rifugi, canili comunali e canili sanitari. Il dato disaggregato per regione mette in evidenza l’assoluto divario tra le regioni del Nord e del Centro Italia, dove i cani randagi sono complessivamente 33mila mentre quelli ospitati nei canili municipali, rifugi e canili sanitari sono circa 32mila a fronte di un dato complessivo dei cani di proprieta’ che nelle regioni del Centro-Nord si aggira complessivamente sui 3 milioni di esemplari, con in testa il Piemonte, dove sono registrati in anagrafe canina nazionale e si riferiscono al biennio 2005-2006". "Stando ai costi medi per la gestione e il mantenimento dei cani ospitati nei rifugi – conclude Croce – ogni cane costa mediamente 2 euro al giorno, escluse le spese sanitarie, ma vi sono molti Comuni che per fortuna spendono di piu’. Per debellare completamente il randagismo – prosegue – si dovrebbero investire ogni giorno oltre 1.380 euro solo per il mantenimento, il che in un anno equivarrebbe a una spesa complessiva pari a 504 milioni di euro. Numeri che fanno del randagismo un’emergenza nazionale, dalla quale si puo’ uscire solo con una seria campagna di adozione dei cani e di sterilizzazione (nei canili e per strada). Occorre, infine, che la campagna contro gli abbandoni e per le adozioni non si limiti ai soli mesi estivi, ma sia estesa in tutto l’anno, cosi’ come occorre svuotare i canili-lager". (Adnkronos)




