L’ipotesi di un ritorno di Rifondazione comunista nella Giunta regionale della Calabria e’ ”un errore grossolano”. A dirlo e’ Pino Commodari, esponente dell’area Ferrero in Calabria. Dopo la riunione ieri sera del Comitato politico del Prc calabrese, che ha deciso di tornare in Giunta, seppure dopo un incontro con Ferrero che si svolgera’ a giorni, i componenti dell’area del segretario nazionale tornano all’attacco sia sotto l’aspetto formale che sostanziale. Commodari ha gia’ inviato un ricorso al Collegio nazionale di garanzia sostenendo l’illegittimita’ del Comitato per mancanza del numero legale e boccia l’ipotesi di un rientro in Giunta per la mancanza dei presupposti. ”Non ci sono – spiega Commodari – le condizioni minime a cominciare proprio dalle questioni esaltate dal segretario Pino Scarpelli. Nel Piano sanitario, infatti, non e’ stata accolta nessuna richiesta del Prc. Non ci sono novita’ nemmeno sul terreno economico-sociale, ma anzi, lo Svimez segnala un arretramento. In definitiva per noi il giudizio sulla Giunta Loiero e’ fallimentare. Qui non si tratta di affermare una decisione di principio sulla partecipazione alle Giunte, che va valutata caso per caso. In Calabria non ci sono le condizioni. Dobbiamo rivendicare la netta autonomia dal Pd e dalla Giunta”. ”Da parte della maggioranza del partito calabrese – conclude Commodari – c’e’ una deriva che vede il governo come fine e non come strumento per migliorare la vita dei calabresi”. (ANSA)




