”Abbiamo chiesto un mese fa un incontro ai ministri della Giustizia e della Salute, ma non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione”. A dirlo sono stati i parenti del piccolo Flavio Scutella’, Angela Scibilia e Demetrio Cabugliese, morti per presunti casi di malasanita’ in Calabria, parlando con i giornalisti davanti ai locali dell’ex Asl 10 di Palmi. ”Abbiamo scelto questa sede – ha detto Alfonso Scutella’, il papa’ di Flavio – perche’ abbiamo voluto evidenziare la differenza tra questa sede dell’Asl con la sua struttura moderna, i nuovi uffici e la cruda realta’ rappresentata da noi famiglie che oltre ad avere subito il danno di una perdita per cause di malasanita’ subiamo la beffa di essere lasciati soli in questa disperata ricerca di giustizia”. Sulla stessa scia le dichiarazioni dei parenti di Angela Scibilia. ”Abbiamo sentito tante belle parole e tante promesse – ha detto il marito, Domenico Cutri’ – ma nessun provvedimento e’ stato preso per la negligenza dei medici coinvolti”. Felice Cabugliese, padre di Demetrio, morto a 28 anni a Melito Porto Salvo nell’ottobre del 2007 a causa, ha riferito l’uomo, di due punture che pero’ non risultano nella cartella clinica, ha sostenuto che ”i risultati dell’autopsia dicono che e’ morto per un blocco respiratorio causato da problemi cardiaci. La realta’ e’ diversa ed io lo dimostrero”’. (ANSA).




