Pochi giorni fa 15 cani sono stati avvelenati nel giro di 48 ore a Lampedusa, la scorsa settimana altri randagi sono morti per il veleno a Piedimonte Etneo (Catania). Lo segnala la Lega antivivisezione (Lav), secondo cui "lo spargimento di veleno per eliminare i randagi purtroppo e' diventata una pratica diffusa in Sicilia, sia nei piccoli centri che nelle grandi citta'". La Lav ha scritto alle autorita' locali per chiedere dei provvedimenti urgenti che mettano in sicurezza gli animali, e ricorda che l'avvelenamento di randagi non e' solo e' perseguibile per legge, ma presenta anche un serio problema di sicurezza pubblica poiche' il veleno distribuito nelle strade mette in pericolo la stessa incolumita' dei cittadini. (AGI)




