• Home / CITTA / Il consigliere regionale Nicolò interviene sull'Asp 5

    Il consigliere regionale Nicolò interviene sull'Asp 5

     Il consigliere regionale di Forza Italia, Alessandro Nicolò, interviene sulla crisi finanziaria dell’Asp 5 di Reggio Calabria, con la seguente nota “La drammatica situazione della sanità, ed in particolar modo di quella reggina, deve essere affrontata con decisione al fine di scongiurare la paralisi dell’intero sistema. Il pesantissimo  atto d’accusa del Prefetto Cetola, attribuisce ai c.d. centri di potere spalleggiati e tutelati, la responsabilità del deficit di ben 500 milioni di euro che grava sulla ASP reggina. Il saccheggio sistematico di risorse pubbliche cui il Commissario Straordinario si riferisce, ha prodotto nel corso degli anni notevoli sprechi, criticità più volte sottoposte all’attenzione dell’esecutivo regionale. E’ necessario, quindi, individuare le precise responsabilità del dissesto della sanità reggina, determinato esclusivamente dalla violazione di ogni elementare regola di sana gestione finanziaria e dalla mancanza assoluta di controlli gestionali e dei  flussi di spesa. L’enorme contenzioso dell’ASP n.5 impone un’analisi  finalizzata ad individuare l’esatta proporzione esistente tra contenzioso per somme dovute e pretese creditizie contestabili. La suddetta operazione è il presupposto imprescindibile per evitare che la Regione si trovi costretta a resistere in giudizio per somme dovute, cagionando così un  danno erariale pari alle spese di soccombenza, nonché agli interessi maturati per ritardato pagamento. La soluzione della difficile situazione finanziaria della sanità reggina passa  attraverso una riduzione del contenzioso giudiziario, il potenziamento degli organici dell’Avvocatura, e mediante una posizione solidale e responsabile della Regione Calabria, quale ente finanziatore. Inoltre, l’obiettivo di ridurre il contenzioso giudiziario non può determinare il conferimento di consulenze esterne scriteriate, come già avvenuto in passato da parte della  precedente gestione Commissariale, che ha assegnato incarichi di breve durata per un valore di circa 300 mila euro. Non possono non esservi, dunque, colpe specifiche di natura politica. Grave, peraltro, è la  mancanza della verifica dei centri di costo e di monitoraggio delle prestazioni erogate. In tal senso, qualcuno dovrà pur rispondere dell’attività di controllo esercitata sulla spesa sanitaria….Al fine di porre rimedio alla disastrosa condizione della sanità reggina occorre   predisporre una serie di misure idonee alla razionalizzazione delle spese, nonché definire un’efficace programmazione che stabilisca gli obiettivi gestionali e le linee di indirizzo”.