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    Calabria: scoperte, dalle Fiamme Gialle, aziende fittizie

    Continua incessante l’attività delle Fiamme Gialle reggine, sotto le direttive del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, Colonnello Francesco Gazzani, volta alla scoperta di aziende fittizie operanti nel comparto dell’agricoltura.

     

     La Tenenza di Roccella Jonica, nell’ambito di una complessa indagine in materia di prestazioni sociali erogate dall’I.N.P.S., ha fatto emergere una truffa perpetrata ai danni del citato Ente previdenziale.  Gli accertamenti, effettuati presso gli Enti preposti alla ricezione della documentazione relativa all’assunzione di manodopera agricola e i controlli mirati avvenuti sul territorio, hanno permesso alle Fiamme Gialle di raccogliere un voluminoso quantitativo di dati e notizie.  Gli elementi raccolti, opportunamente incrociati con le informazioni acquisite attraverso le banche dati in possesso al Corpo, hanno fatto emergere la falsità delle certificazioni prodotte in relazione all’assunzione di braccianti agricoli da parte di un’azienda agricola sita nel Comune di Caulonia (RC)  Con tale sistema, l’azienda attraverso opportune certificazioni, ha costituito rapporti di lavoro simulati con 16 persone compiacenti. Tali prestazioni fittizie hanno permesso l’indebita percezione da parte dei falsi lavoratori dipendenti, di indennità previdenziali di malattia, di disoccupazione e di maternità per complessivi 123.000,00 euro. Inoltre, la costituzione fraudolenta di tali contratti di lavoro ha fatto nascere il diritto a percepire future prestazioni pensionistiche da parte dei lavoratori fittizi, andando così ad appesantire ulteriormente le casse dello Stato.  Infatti, questo sistema di frode si presenta particolarmente vantaggioso per i lavoratori agricoli per i minori contributi previdenziali da versare rispetto ad altre categorie di dipendenti. Tale risultato è il frutto della costante attività posta in essere dagli uomini della Guardia di Finanza che ha permesso così di denunciare 17 persone per concorso in truffa nei confronti dell’I.N.P.S.. Le stesse persone sono state segnalate anche alla Procura Regionale della Corte dei Conti per il Danno Erariale causato dalla indebita percezione delle indennità.