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    Sullo Stretto niente di nuovo – 2

    Riceviamo e pubblichiamo

    Gentile Direttore, avevo segnalato nell’autunno scorso una questione quanto mai nota all’opinione pubblica, cittadina e non, sulla precarietà del servizio di collegamento tra le due sponde e credo che fiumi di inchiostro in termini di cronaca, commenti, progetti e quant’altro sono stati versati abbondantemente, anche da queste pagine, devo dire, con molta puntualità. Mi sembra tuttavia opportuno non accodarmi noiosamente a questo lungo corteo, non solo perché non ne ho proprio voglia, ma perché mi sembra che lo stato d’animo della maggiorparte di noi, pendolari quotidiani, sia un coacervo di rassegnazione, rabbia, incredulità e infine amara ironia verso l’incapacità di tutti coloro che avrebbero poteri istituzionali atti a risolvere con celerità e buon senso questa situazione.  E allora via al lungo elenco , l’ennesimo, di disagi che sembrano studiati quasi scientificamente ( è impossibile non pensar male d ifronte a troppe coincidenze ) e che forse troppo sommariamente chi legge e non chi viaggia, stenta a capire  : – la Diesel Power , società che ha offerto un’alternativa a Bluvia ( navi veloci ex FF.SS.) , è irrimediabilmente scomparsa, travolta dall’assenza di contributi che alimentassero una paritaria  concorrenza alla stessa Bluvia ( la quale ha evidentemente una gestione scadente verso l’utenza, ma in compenso riesce a mantenere i bilanci nei limiti minimi per poter buttar fuori dal mercato altri vettori, compensando sicuramente con  contributi che tradizionalmente e per legge arrivano come ex- FF.SS.)– la stessa Bluvia ha avuto il suo massimo di efficienza guardacaso in concomitanza con i mesi del servizio della Diesel Power ( addirittura nei periodi di controllo tecnico a Napoli di ciascuna delle 2 navi veloci, il Ministro Bianchi – a proposito, anche lui come tanti altri, un gran chiacchierone – ha predisposto una nave sostitutiva ); non solo adeguandosi d’incanto addirittura alle tariffe promozionali della società concorrente , per esempio prorogando anch’essa la durata degli abbonamenti a 2 mesi , ma riscoprendo puntualità e , udite! udite!, gentilezza informativa da parte degli equipaggi ( avvisi durante la navigazione, timbratura dei biglietti a bordo evitando il freddo e l’attesa all’imbarco…)– da Gennaio tutto è ritornato come prima , anzi peggio: ogni 3- 4 giorni una nave va in avaria e senza preavviso vengono lasciati a terra centinaia di persone, causando ritardi sul posto di lavoro ormai nell’ordine di svariate ore in un mese, oltrechè influenze e bronchiti beccate al freddo notevole di questi giorni ; la puntualità neanche ormai a parlarne;  tra l’altro in questi anni i tempi di percorrenza si sono paurosamente allungati : si è passati dai fantomatici 20 minuti al momento dell’inaugurazione di queste navi veloci circa dieci anni fa, ai 33 minuti quando va bene , ma più spesso abbondantemente oltre i 35 minuti, tanto da farmi pensare che si risparmi sul gasolio ( provate a prendere l’ultima corsa serale per Messina, quando anche l’equipaggio deve “smontare”: d’incanto intorno ai 25 minuti…) – il servizio continua a essere penalizzante a mio giudizio soltanto per i reggini, molto meno per i messinesi: intanto esso “nasce e muore” a Messina, prima e ultima corsa, e questo non è poco. Poi si provi a confrontare gli orari del mattino ( da Messina 6.00 – 6.40 – 7.35 – 8,05; da Reggio 6,50 – 7.20 – 8.25 – 8.55 ): se una nave va in avaria, si salta sempre la  seconda corsa, il che significa che un messinese ha comunque quella delle 7.35 per arrivare a Reggio, il reggino dalle 7,20 aspetta quella delle 8.25 ; e non va meglio al ritorno: si provi  a incastrare gli orari di lavoro, non tanto quello degli studenti, e si capirà che i disagi per chi lavora a Reggio da Messina sono di gran lunga inferiori, pur in presenza di un servizio oggettivamente scadente. – un corollario al punto precedente, qualora e (ci mancherebbe!) ci fosse pure bisogno di alimentare in questa grottesca situazione un campanilismo di bassa lega, quasi una chicca, è stato “l’avviso ai viaggiatori”, comparso agli inizi di febbraio, che non avrebbe bisogno di commenti….: si avvisano i Sigg. Viaggiatori che, venendo incontro alle numerose richieste pervenuteci, la corsa da Messina delle 6.30 sarà posticipata alle 6.40.” Domanda: quali viaggiatori ? quelli di serie A ( ho un dubbio calcistico…) provenienti da Messina cui tutelare 10 min in più di sonno? E la nostra delle 7.20 che così adesso parte regolarmente alle 7.30, tanto noi possiamo arrivare più tardi al lavoro…? Ma chi è “l’omino – manager Bluvia  travestito da pagliaccio” che pensa e partorisce un avviso e un provvedimento di questo genere ? Gentile Direttore, comprendo in conclusione che lo spazio che può darmi è limitato, ma le assicuro che potrei annotarle almeno altre due cartelle di disfunzioni e episodi tragicomici.Chi parla a questo punto nei convegni, sui giornali, nei comitati, di Metropolitana dello Stretto, di progetti di integrazione, di vettori concorrenti ,di finanziamenti “prossimi e imminenti”  e di altri “blablabla” , abbia il ritegno di starsene zitto o come unica alternativa si presenti domani mattina al Porto con il suo Yacht privato, se ce l’ha, o prenda a nolo un barcone qualsiasi e ci renda  la cortesia di farci attraversare 16 dannati stupidissimi chilometri…                                                                                                                                                Domenico Allegretti                                                                        Dirigente Scolastico