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    Delfino passa il testimone del “Ciccio Morabito”

    arcobalenoCircolo Sbarre “Ciccio Morabito”, dopo dieci anni, lascia la carica di segretario Demetrio Delfino. Consigliere comunale di Rifondazione Comunista. Visibilmente emozionato, dice: “dieci anni così non si chiudono facilmente”. Un’esperienza, continua Delfino “che mi ha fatto crescere politicamente certo, ma soprattutto umanamente”. La ricetta di quella che qualcuno ha già definito “l’era Delfino”: il contatto diretto con la gente, dentro ma soprattutto fuori dal Circolo di Sbarre. “E’ un territorio difficile, con diverse esigenze e problemi. Aggiungiamo poi che storicamente è di destra dal punto di vista politico, ma la gente ha sempre cercato con noi il confronto, il  dialogo”. Ed è proprio questo, la disponibilità all’ascolto che il segretario uscente (il  uovo sarà nominato questa sera, ndr) chiede al suo successore. “Lasciare la porta sempre aperta a tutte le richieste del territorio”. Importante poi “soprattutto in questo momento”, secondo il consigliere di Palazzo San Giorgio, “spiegare quanto sta avvenendo politicamente. Parlare del futuro della politica nazionale”. Per quanto concerne il suo quartiere Sbarre invece, due le battaglie “non ancora vinte” cui passa il testimone al futuro segretario. “Sicuramente quella di Villa Guarna. Un sito che potrebbe diventare davvero il polmone verde del quartiere ma che ancora oggi come quando ero bambino resta abbandonato. Una colpa che ricade non solo su una amministrazione”. E poi “i quartieri minimi, Guarna e Caridi”, pronti a rinascere a nuova vita quando le ruspe erano arrivate a buttare giù le baracche, ma ancora oggi discariche abbandonate”. Anche qui, dice Delfino, “potenziale di un territorio rimasto inespresso”.