Beni per un valore di due milioni e mezzo di euro sono stati sequestrati dall'Ufficio misure di prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura di Reggio Calabria a un presunto affiliato alla 'ndrangheta, Giuseppe Preiti, 43 anni di Rosarno. Il provvedimento e' stato emesso dalla sezione penale della Corte d'Appello di Reggio Calabria. I beni sequestrati sono un immobile di due piani fuori terra di 500 metri quadri, sito nel comune di Roncadelle in provincia di Brescia; un immobile di 140 metri quadri adibito ad esercizio commerciale nel comune di Ricadi (Vibo Valentia); tre immobili nel comune di Rosarno, di cui uno di due piani fuori terra per complessivi 300 metri quadri. Giuseppe Preiti e' stato condannato in via definitiva a sei anni e due mesi di carcere per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti dal Brasile e dalla Colombia. Il traffico sarebbe stato organizzato con esponenti della 'ndrangheta di Gioia Tauro riconducibili al clan Piromalli e ad altri presunti malavitosi della Locride gravitanti nell'orbita della famiglia 'ndranghetista italo-canadese dei Commisso. Secondo quanto emerge dagli atti giudiziari, Preite, nell'ambito della organizzazione criminale, godendo della fiducia dei Commisso e di quella di un gruppo mafioso che opera nella zona di Cetraro (Cosenza), si occupava di prendere visione della ''merce'', nei paesi sudamericani e di concludere le trattative direttamente con i narcotrafficanti l'acquisto della droga che poi veniva spedita in Italia. (Adnkronos)




