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    Bene confiscato destinato alla solidarietà

    Il Sindaco Giuseppe Scopelliti, i progettisti ed i tecnici comunali hanno illustrato, nei saloni dell’auditorium Lucianum, l’opera denominata “il piccolo rifugio del buon samaritano” che sarà realizzata in località Eremo Botte all’interno di un bene confiscato alla mafia e che servirà da struttura rifugio per l’accoglienza e la sosta notturna dei senza tetto. Al tavolo dei relatori, con il primo cittadino, erano inoltre presenti Don Mimmo Geraci, presidente della fondazione Lucianum, ente affidatario dell’opera, ed il responsabile del procedimento Giuseppe Granata. In aula, tra gli altri, il dirigente comunale del settore lavori pubblici Pasquale Crucitti ed il presidente della II circoscrizione Rosanna Melissari. Il progetto dell’opera, che consta di due corpi di fabbrica, è stato redatto dagli ing. Di Leo e Porcino e dall’architetto Parisi (corpo I) e dagli architetti Messineo, Nucera, e Sterrantino per il corpo II.
    L’opera risulta in armonia con le finalità richieste dalla Fondazione Lucianum in merito alla ristrutturazione e completamento del fabbricato sito in via Eremo-Botte. Sono previste inizialmente una serie di lavori che garantiranno principalmente il consolidamento strutturale. Uno dei due edifici diverrà un centro di formazione e lavoro. Verranno realizzate infatti aule destinate alla formazione di corsi professionali ed elaborazioni dati, la costruenda struttura, infatti, non è destinata solo all’accoglienza di indigenti ma anche all’inserimento ed “accompagnamento” nel modo migliore possibile dei disagiati, anche attraverso la formazione, nel mondo del lavoro e nella vita sociale. L’intero piano primo sarà destinato all’organizzazione amministrativa, riguarderà esclusivamente il personale direttivo e non sarà aperto al pubblico. L’intero complesso sarà inoltre circondato da zone destinate a verde attrezzato e da strutture sportive oltre che parcheggi.
    Lo stabile utilizzato per l’accoglienza sarà formato da cinque piani fuori terra, con una superficie coperta di 380 mq e superficie complessiva di 1900 mq. Il fabbricato che sarà adibito a centro di formazione e lavori è formato da due piani fuori terra, con una superficie coperta 380 mq e complessiva di 760 mq. La capacità massima di accoglienza è di 60 persone.
    “Questo potrà diventare un progetto pilota” – ha sottolineato il Sindaco Scopelliti – che, nel corso della sua relazione, ha riconosciuto la felice intuizione di Don Mimmo Geraci nell’aver voluto sostenere con forza il progetto di realizzare il rifugio per i disagiati. Scopelliti ha inoltre aggiunto che nella prima metà del mese di gennaio verranno aperte le buste ed a fine mese potrebbero avere inizio i lavori che dureranno 2 anni. La spesa prevista è di 1.200.000 euro.
    Luigi Molisani, per la Fondazione Lucianum, ha sottolineato che “ l’aspetto peculiare di questo progetto, frutto della consolidata sinergia tra la pubblica amministrazione e la Fondazione, è che si colloca nel cuore del nostro impegno cristiano”.
    Don Mimmo Gerace, Presidente della Fondazione Lucianum, dopo aver ringraziato il Sindaco, i progettisti ed il tecnici dell’amministrazione, per aver fortemente voluto questa importante opera e per aver redatto un progetto particolarmente funzionale, ha posto l’accento sul duplice scopo dell’iniziativa: “non solo accoglienza fine a se stessa, ma anche possibilità per i disagiati di imparare un mestiere, una professione che poi sarà certamente utile a chi momentaneamente si trova in stato di difficoltà. Nella gestione del centro – ha aggiunto – metteremo in campo tutto l’impegno cristiano che ha contraddistinto in questi anni le attività della Fondazione Lucianum”. (ROTO SAN GIORGIO)