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    Lunedì 27 sciopero dei lavoratori forestali

    I lavoratori forestali calabresi scenderanno in piazza lunedì 27 novembre, con manifestazione centrale a Catanzaro. Quella organizzata dai sindacati regionali di categoria sarà una grande manifestazione contro lo smantellamento della forestazione – si legge in una nota del Sindacato – contro il trasferimento dei lavoratori alle comunità montane, ma anche per affermare, partendo dalla Calabria, la necessità di una legge nazionale che possa rilanciare e valorizzare il patrimonio forestale, soprattutto per gli aspetti legati alla difesa e salvaguardia del territorio, all'utilizzazione delle risorse boschive, all'attivazione delle filiere produttive del legno, dell'energia, del turismo. A chiudere il comizio previsto nel piazzale antistante la sede della Giunta regionale sarà il segretario generale della Fai-Cisl nazionale, Albino Gorini: ''La Fai-Cisl – spiega Gorini – si è impegnata a promuovere una grande conferenza nazionale sulla forestazione, per informare correttamente l'opinione pubblica sull'importanza del patrimonio forestale rispetto ai temi della difesa dell'ambiente e dell'assetto idro-geologico del territorio e per tracciare la strada che il governo nazionale e le istituzioni locali dovranno intraprendere nella direzione dell'efficienza e della produttività del comparto''. ''La Giunta regionale e la maggioranza di centrosinistra negano e impediscono il confronto e la concertazione con la rappresentanza sindacale'', spiega il segretario generale della Fai Cisl Calabria, Giuseppe Gualtieri. ''Sono stati decisi senza preventivo confronto negoziale con il sindacato – aggiunge Gualtieri – provvedimenti inaccettabili e incomprensibili, come il trasferimento di quote consistenti di lavoratori dell'Afor e dei Consorzi di Bonifica alle Province e alle Comunità Montane, o come la determinazione a sostenere forme di esodo incentivato dei lavoratori forestali. Il sindacato, che pure ha partecipato a numerose riunioni con i vertici dell'assessorato e del dipartimento regionale, è rimasto letteralmente spiazzato''. (ASCA)