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    L’assessore Canale (Fi) contrariato perchè scuola non ricorda Nassiriya

    L'assessore all'istruzione di Forza Italia del comune di Reggio Calabria, Amedeo Canale, in una nota, si dichiara ''profondamente stupefatto e contrariato per la scarsissima attenzione che le celebrazioni in onore dei caduti di Nassiriya hanno ricevuto quest'anno da parte del Governo Prodi, di molte istituzioni locali e, soprattutto, di quelle scolastiche''. L'assessore all'istruzione del comune di Reggio Calabria, spiega che ''si e' deciso, infatti, che tali celebrazioni dovessero passare inosservate in ossequio alla corrente di pensiero prevalente, quella della sinistra radicale, per intenderci, che, anche per bocca del Presidente della Camera Fausto Bertinotti, sostiene da anni che gli eroici ragazzi caduti in territorio iracheno non fossero portatori di pace, bensi' di guerra''.
    Per l'esponente di Fi ''la cosa e' sconvolgente e surreale, e rende l'idea del pericolo fortissimo che l'Italia democratica sta correndo da quando e' governata da una coalizione sempre piu' condizionata da una sinistra comunista becera ed antioccidentale, portatrice di disvalori assoluti e di pesantissime eredita'''.
    L'assessore all'istruzione del comune di Reggio
    Calabria, sottolinea che ''in questa direzione, anche il mondo della
    scuola, purtroppo, ha fatto la sua parte. Nessuno, dal Ministro
    Fioroni all'ultimo dei provveditori, ha ritenuto opportuno di
    organizzare momenti di ricordo e di riflessione per coinvolgere gli
    alunni delle nostre scuole. Nessuno, dal Ministro all'Istruzione
    all'ultimo dei provveditori, ha avuto il senso del dovere che dovrebbe
    caratterizzare tutti gli insegnanti italiani in territorio italiano''.

    ''I nostri bambini, i nostri ragazzi – conclude – hanno il
    diritto e il dovere di comprendere fino in fondo il valore del termine
    Patria. Ma questo non potra' accadere se essi non conosceranno in
    tutta la sua tragicita', l'estremo sacrificio dei nostri soldati in
    territorio di guerra e se, soprattutto, il mondo della scuola non si
    assumera' fino in fondo la responsabilita' del proprio ruolo''. (ADNKRONOS)