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    Lettera aperta a Marco Minniti

    "A nome dei comuni calabresi, ci rivolgiamo a lei, conoscendo la sua apprezzata e nota sensibilità istituzionale, affinchè si faccia promotore con urgenza di un incontro della nostra associazione con il Governo nazionale, per affrontare in maniera organica le questioni legate all'emergenza criminale nella regione Calabria". Queste le parole indirizzate al vice ministro dell'Interno, Marco Minniti, tramite una lettera scritta dal presidente dell'Anci Calabria, Salvatore Perugini, sindaco di Cosenza, e il presidente della Consulta dei piccoli Comuni, Giovanni Puccio, sindaco di Botricello. "Da attento conoscitore della realtà calabrese e quale esponente di massimo rilievo della compagine governativa – prosegue la missiva – lei è al corrente della grave escalation che si è registrata in fatto di attentati e intimidazioni contro sindaci e amministratori locali. Un dato eclatante e significativo al tempo stesso di questo vero accerchiamento: tra gli anni 2000 e 2004 i comuni calabresi interessati da questi episodi sono stati ben 135. Non esiste in Italia una regione, come la Calabria, che presenti statistiche così allarmanti con le ovvie conseguenze, sul piano della tenuta demografica degli enti e delle comunità, facilmente comprensibili. In linea generale l'emergenza malavitosa non risparmia nessun settore della vita pubblica, come testimoniato dall'indice di criminalità che in Calabria si attesta al 27%, ben al di sopra, ad esempio, della Campania 12% e della Sicilia 10%. La gia' allarmante situazione, dopo gli ultimi recenti episodi, sembra aggravarsi ulteriormente, rappresentando per le modalità e finalità chiaramente eversive per il sistema democratico un salto di qualità delle organizzazioni criminali e contemporaneamente un palese segnale di avvertimento anche per i cittadini tutti. In questo quadro generale – conclude la lettera dell'Anci Calabria a Minniti – si corre il rischio di vanificare tutte le attività istituzionali che a livello nazionale, regionale e locale sono state adottate in direzione dello sviluppo sociale ed economico delle nostre comunita'".