Sta per girare la boa dell'ultimo giro, quello del quinto anno di sindacatura.
Dopo 4 anni da primo cittadino di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti pare avere le idee ben chiare circa il modello di crescita che la città dello Stretto deve inseguire, perennemente in bilico tra un futuro da disegnare a tratti marcati ed un presente più incerto che tranquillizzante:
"Le due cose devono andare insieme" – attacca Scopelliti- ; " il contingente ed il progetto devono andare a braccetto per far sì che la città viva e non sopravviva. Io mi rendo conto che sarebbe demagogico ed assai conveniente per me dichiarare che tutte le risorse in questi anni sono state destinate alle miriadi di problematiche irrisolte negli ultimi 30 anni. Ma non farei il bene della città, non le garantirei un futuro. Ed allora, piano piano, un passo per volta, bisogna dare un colpo al cerchio ed uno alla botte. Bisogna continuare nel tentativo di rendere finalmente pulita la città; nessun Sindaco prima di me era riuscito a fare e progettare i lidi che tra un paio di mesi saranno ancora più belli e funzionali dell’estate scorsa; ricostruire di sana pianta la rete idrica, con tanto di desalinizzatore e pensare a come veicolare i flussi di traffico turistico su Reggio, coinvolgendo, ad esempio, Malta e mandando lì centinaia di nostri studenti garantendosi anche un flusso al contrario. La via è questa: guardare dove mettiamo i piedi ogni giorno, ma anche pensare oltre, al domani che non nasce da solo, è sempre frutto del pensiero e dell’opera dell’oggi”.




