Denunciati in stato di libertà sette cassieri della società Rfi-Bluvia, incaricata di gestire i servizi di traghettamento nello Stretto di Messina. L’accusa è di avere attuato una serie di truffe ai danni degli automobilisti,impossessandosi di svariate somme di denaro nel momento del pagamento dei biglietti.
I denunciati erano in servizio presso la biglietteria di Villa San Giovanni. Approfittando della distrazione degli automobilisti in procinto di imbarcarsi per la Sicilia, hanno spiegato gli agenti del comparto ferroviario, i sette cassieri facevano scattare la truffa o consegnando agli automobilisti un resto inferiore a quello dovuto, o sostituendo repentinamente le banconote consegnate per l’acquisto del biglietto con altre di taglio minore e facendo così credere agli utenti di avere corrisposto una somma insufficiente per il pagamento del biglietto e inducendoli, quindi a versare altro denaro. Secondo quanto riferito dagli investigatori, i cassieri si sarebbero anche accordati soprattutto con autotrasportatori, offrendo sconti a quanti non erano interessati al rilascio di fatture, oppure praticando una tariffa non corrispondente all’effettivo importo del biglietto. Le somme derivate dagli accordi illeciti sarebbero state divise poi tra gli stessi cassieri e gli utenti. Nei giorni scorsi, in seguito alle risultanze delle indagini, il gip del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura della Repubblica, aveva disposto il sequestro preventivo di beni mobili ed immobili, conti correnti bancari e postali, depositi di titoli e documentazioni relative ad attività, economiche svolte dagli indagati e da loro familiari conviventi, ritenendoli provento delle presunte attività illecite.




