Si sarebbe dovuto sposare il prossimo 19 maggio, il giovane centravanti del Locri, Enzo Cotroneo, assassinato nella notte tra domenica e lunedì a Bianco.Una vera pioggia di piombo quella che i killer hanno scaricato sul ragazzo, agganciato a bordo della sua Golf a pochi metri da casa.Quattro colpi di fucile caricato a pallettoni e cinque colpi di pistola calibro 9 per 21.Una dinamica efferata che spinge gli investigatori a pensare che gli assassini volessero la conferma che il ragazzo non sarebbe uscito vivo dall’agguato.In base ai primi referti dell’autopsia, infatti, non si esclude che i killer dopo i primi spari si siano avvicinati ulteriormente al giovane per finirlo.Una macabra esecuzione in diretta telefonica. Stando ad alcune indiscrezioni infatti, il giovane centravanti da due anni in forza alla squadra locale, al momento dell’agguato era al telefono con la sua fidanzata.“Mi stanno ammazzando” la sua ultima frase al cellulare. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri. Gli stessi che hanno in mano le carte dell’inchiesta relativa ad un atto intimidatorio subito dal padre del vittima. Il fatto risale circa ad un anno fa quando sconosciuti spararono alcuni colpi di pistola (calibro 9 per 21) contro la saracinesca del circolo che l’uomo gestiva a Bianco.Al momento gli investigatori stanno guidando i loro sforzi tra la vita privata di Cotroneo, nella speranza di poter risalire a qualche elemento utile alla soluzione del caso. Sebbene si tratti di un delitto che ha tutti i contorni di una vera e propria esecuzione, non ci sarebbero riferimenti in questa prima fase dell’inchiesta che confermerebbero la pista mafiosa.




