A Locri, ogni tre settimane, una persona perde la vita stroncata dalla lotta tra cosche che si contendono il controllo del territorio. Dati che riportano alla memoria gli anni di piombo.Il drammatico calendario degli omicidi 2004 annovera la sua prima vittima il 17 settembre. E’ Massimiliano Carbone, 30anni, titolare di una cooperativa di servizi. Appena due giorni dopo tocca ad un parrucchiere di 29anni, Giuseppe Commisso. Ma il mese di fuoco non è ancora finito e miete un’ultima vittima il 29: Bruno Mollica, geometra di 56anni.
L’anno di
sangue si conclude il 2 Novembre a Ferruzzano. A perdere la vita,
questa volta, sono due pastori, Pasquale e Paolo Rodà, quest’ultimo di
appena 13anni.E’
il 2005. La malavita non aspetta molto a farsi sentire e il 6 gennaio
ferisce mortalmente Salvatore Favasuli, 20anni, commesso di Africo. Il
17 dello stesso mese tocca a un operaio di Stilo, Marcello Geracitano.
Il 15 febbraio a trovare la morte è il nipote del capo cosca Cataldo,
Giuseppe, di 36anni. Marzo: a Sant’Ilario muore Francesco Lucà, 45anni
benzinaio. Ad aprile una lunga serie di omicidi: il 17 a Portigliola di
Locri vengono assassinati Giuseppe e Giovanni Longo, 58enne pensionato
il primo, operaio di 21 il secondo. Il 20 a Ferruzzano, è la volta di
un imprenditore di 20anni, Elia Altomonte. Il 24 maggio muore Gianluca
Congiusta, commerciante di 34anni ed il 31 dello stesso mese tocca a
Salvatore Cordì, 51anni, nipote del presunto capo cosca, conosciuto
come “u ragiuneri”, Antonio Cordì.Sono
già 15 le vittime della guerra tra cosche. Un bilancio pesante ma
destinato a subire un vertiginoso aumento con l’inizio dell’estate.
Neanche un mese di tregua ed il 26 giugno viene assassinato a Bovalino,
un venditore ambulante di origine Slava, Pepe Tunevic; il 26 Luglio, a
Gioiosa Joinica, muore Pasquale Simari, 40anni. Mammola, 15 agosto,
viene ucciso Domenico Barillaro operaio forestale di 45anni. Ancora un
settembre sanguinoso: l’8, a Gerace, viene ucciso un medico oculista in
pensione, Fortunato La Rosa; il 16 tocca a due fratelli, due braccianti
agricoli, Domenico e Filippo Cristarella di 60 e 57anni, uccisi a
Bovalino. E poi ancora un duplice omicidio: il 17 perdono la vita
Giuseppe Talia, 26anni bracciante agricolo e Antonia Lugarà
commerciante di 27anni.E’
il 26 ottobre quando viene ucciso a Locri l Vicepresidente del
Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, raggiunto da
cinque colpi di calibro 9. Il 28 dello stesso mese è la volta di un
autotrasportatore, Raffaele Maturano. Ottobre, ancora un omicidio: il
30 ad Africo Nuovo, viene ucciso Antonio Giorgi, 21anni appena. E’
il 2006. Il nuovo anno non è risparmiato dalla mattanza ed inizia
subito a raccogliere i suoi morti: il 19 gennaio, a Siderno, viene
assassinato Michele Guttà, un tecnico pubblicitario di 38anni. Nella
notte tra domenica e lunedì scorso l’ultimo omicidio. Quello di
Vincenzo Cotroneo, 28anni, giovane calciatore del Locri, ucciso a
Bianco.




